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Storie Maledette, la rabbia di Concetta Serrano: “Nessun rispetto per la mia Sarah”

Leosini racconta dell’assassinio di Sarah Scazzi. A distanza di anni, la giornalista racconta la verità di Sabrina e Cosima Misseri, entrambe condannate per l’omicidio della ragazza

 

Sabrina Misseri non riesce a trattenere le lacrime durante l’intervista della Leosini e ammette di essere stata bullizzata per quanto accaduto a sua cugina e per le accuse dalla quale lei si tira ancora completamente fuori. Concetta Serrano la mamma di Sarah, non ha potuto fare a meno di raccontare la sua opinione in merito alle interviste della Leosini: al settimanale Giallo racconta di non aver trovato giusto che sia stata data alla nipote e alla sorella la possibilità dire la loro verità in tv. Le due, infatti, sono state dipinte come delle vittime. Queste le parole di Concetta:

“Sono state le mie amiche a dirmi dell’intervista. Al di là di questo, sono esterrefatta. Lo trovo ingiusto nei confronti degli altri ergastolani. Trovo ingiusto il fatto che loro abbiano un trattamento particolare, in quanto possono dire quello che vogliono, mentre gli altri ergastolani non hanno voce in capitolo.”

Concetta è inferocita contro chi dà la possibilità alle due di potersi dipingere come vittime di un gioco più grande di loro ideato da una mano ancora misteriosa. Era doveroso, dare anche una voce ai parenti della vittima, per questo la mamma di Sarah dichiara:

“Evidentemente quello che hanno da dire Cosima e Sabrina, dal punto di vista di chi dirige la trasmissione, è più importante del pensiero dei familiari della vittima. Per quanto riguarda il rispetto, quello ormai non esiste più…”

E’ anche vero che il programma della Leosini è essenzialmente fondato sul “dare voce” a chi non può più averne perché condannato. L’obiettivo della trasmissione è quello di raccontare il lato più oscure di alcune vicende della cronaca nazionale. Il programma tornerà intanto questa sera e sicuramente non mancheranno nuove polemiche soprattutto da parte della famiglia della ragazza uccisa in tenera età.

Concetta, ritornando sulle parole e sulle scuse che le due omicide hanno raccontato in TV ha commentato ai microfoni di Quarto Grado:

“Raccontano sempre la stessa farsa”.

Concetta ricorda che sua figlia non era sempre entusiasta di andare a casa della cugina Sabrina:

“Io ricordo che molte volte Sabrina le mandava dei messaggi o la chiamava e Sarah usciva dalla camera sbuffando perché non le andava; allora io le dicevo

“Se non vuoi andare perché ci vai” e lei mi rispondeva “Perché se non ci vado inizia a criticarmi, dicendo che vado da lei solo quando mi fa comodo”.

Sicuramente stasera ci sarà modo di fare ancora più chiarezza su questa torbida storia che continua ad affascinare l’opinione pubblica.