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Sospesi i voli Alitalia da Torino per Roma per una settimana: altri tagli

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In principio si era parlato di una  diminuzione dei voli circa la frequenza in questa tratta, ma un taglio cosi drastico non si era registrato neanche lo scorso marzo.

A marzo, a causa del lockdown, con la maggior parte delle attività chiuse, il Piemonte era rimasto isolato dalla Capitale ma non fino a questo punto.

La Regione Piemonte non ci sta

Non è piaciuta alla Regione Piemonte la decisione presa dalla compagnia di bandiera Nazionale di dimezzare i voli della tratta Torino Roma in maniera cosi drastica.

Con tutti i problemi che sono piombati sulla regione a causa del coronavirus dopo che un’ordinanza emanata dal ministro della Salute Roberto Speranza, il quale ha classificato il Piemonte come “zona rossa”, arriva anche l’Alitalia che ferma i voli per la capitale da Torino.

Di fatto è di ieri la comunicazione che il Sagat (Torino Airport), ha ricevuto da Alitalia: nelle date del 10, 14, 17, 21, 24 e 28 novembre e 1 dicembre non sarà effettuato nessun volo su Roma.

Disagi per chi lavora

Per quanto nella regione sia vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dal territorio regionale, ciò nondimeno in presenza di esigenze di lavoro, giustificate con autocertificazione i voli da Torino a Roma nello scorso lockdown erano stati possibili nella misura di un volo giornaliero.

Inoltre poiché sono stati dimezzati i treni ad alta velocità, il disagio per questo tipo di pendolarismo è aumentato notevolmente.

L’assessore regionale ai Trasporti, Marco Gabusi ha affermato:

“ Ritengo questa l’ennesima dimostrazione di mancanza di rispetto per il Piemonte da parte della compagnia di bandiera”.

Inoltre ha anche aggiunto, come riferisce La Stampa, che per quanto al momento siano presenti altre priorità, non mancherà in seguito di chiedere spiegazioni.

D’altra parte se vengono effettuati investimenti di milioni di euro sulla linea ferroviaria che collega Caselle a Torino, la Regione si aspetta che tutti concorrano a fare la propria parte.

Secondo quanto espresso dall’amministratore delegato di Sagat, Andrea Andorno, ci si aspettava un maggiore supporto.