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Scuola, mentre l’Abruzzo chiude la Sicilia è pronta a tornare in classe

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La situazione attorno alla scuola è ancora incerta con il Molise e l’Umbria che fanno affidamento sulla didattica a distanza.

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A restare a casa saranno soprattutto gli alunni delle medie e delle superiori.

Oggi la Sicilia ha approvato il ritorno a scuola degli alunni degli istituti superiori concludendo così il passaggio alla didattica in presenza nella regione. Nonostante ciò, la situazione è tutt’altro che rosea con Abruzzo, Umbria, Marche, Molise, Emilia Romagna e Toscana ancora alle prese con la Dad.

Alcuni genitori hanno preferito tenere i propri figli a casa

Una prudenza che non sembra esagerata soprattutto considerando la ripartenza dei contagi, predetta da diversi studiosi. Nonostante ciò il Comitato Scientifico non fu d’accordo e ora la situazione sembra essersi aggravata.

Tra i giovani, infatti, sembrano circolare diverse varianti del virus, tra cui quella inglese, che hanno riaperto di nuovo il tema della sicurezza a scuola. Come predetto però, dopo oltre 100 giorni di Dad, le superiori della Sicilia sono pronte a tornare in classe.

“Il rientro in presenza permette agli studenti di vivere la scuola nella dimensione relazionale e nella dimensione formativa, accompagnate dalle misure di sicurezza e prevenzione”.

Queste le parole dell’Ufficio scolastico regionale le quali non sono state accolte con entusiasmo da tutti i genitori. Alcuni, infatti, preferiscono tenere i propri figli a casa non ritenendo credibile il piano di sicurezza adottato.

A Bolzano niente più didattica in presenza dall’11 febbraio

Situazione opposta a Bolzano dove dopo il rientro in zona rossa le scuole medie e superiori sono tornate alla didattica a distanza, sorte che toccherà anche i più piccoli a partire dall’11 del mese.

Situazione analoga in molte scuole d’Italia. Anche il Molise, da quest’oggi, ha imposto la Dad per le scuole medie e superiori. Se per Marche e Abruzzo si può parlare di situazioni simili, decisamente più grave la posizione dell’Umbria dove sino al 21 febbraio non si avranno più lezioni in aula.