Home Cronaca Scampia, attore di “Gomorra” arrestato per spaccio: in manette Salvatore Abruzzese

Scampia, attore di “Gomorra” arrestato per spaccio: in manette Salvatore Abruzzese

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Il giovane interpretò il piccolo Totò nel film di Matteo Garrone, uscito nel 2008. I militari lo hanno sorpreso mentre spacciava droga nel quartiere napoletano.

arrestato Salvatore Abruzzese

Segnalati alla Prefettura anche i due clienti beccati ad acquistare le sostanze stupefacenti.

Arrestato attore del film Gomorra

Lo hanno beccato mentre spacciava droga nelle cosiddette Case dei Puffi a Scampia. È per questo che Salvatore Abruzzese.

A tredici anni aveva recitato nel ruolo di Totò nel film Gomorra di Matteo Garrone. Una parte che gli aveva regalato anche diversi premi.

Abruzzese interpretava il bambino che portava la spesa a Maria nelle Vele di Scampia. Alla fine del film sarà lo stesso ragazzo a tradire la donna, attirandola in trappola fuori dalla sua abitazione, dove fu uccisi dagli esponenti del clan rivale.

Nell’operazione avvenuta questa mattina, i militari dell’Arma hanno notato il giovane aggirarsi all’interno delle “Case dei puffi”, un complesso di edilizia popolare del quartiere Scampia.

I carabinieri hanno sorpreso il 26enne mentre cedeva 2 dosi di droga ad altrettanti clienti. È scattata quindi la perquisizione, durante la quale sono state rinvenute e sequestrate diverse dosi di cobret, eroina e cocaina.

I due acquirenti sono stati segnalati alla prefettura come assuntori di sostanza stupefacente, mentre Abruzzese è stato condotto in carcere in attesa di giudizio.

Gli altri attori coinvolti in precedenti simili

Non solo Abruzzese, sono diversi gli attori che hanno recitato nel film di Gomorra e nella fiction ispirata ai romanzi di Roberto Saviano che hanno avuto guai con la giustizia.

Si va da Salvatore Russo, arrestato mentre spacciava droga nelle Case dei Puffi a Scampia, all’interprete di Zì Bernardino, Bernardino Terracciano, accusato di duplice omicidio.

Tra Pjamaa Azize, pusher nel film di Garrone, arrestato per spaccio nel 2015.

L’ultimo a finire in manette è stato Danielino, nome d’arte di Vincenzo Sacchettino, arrestato due anni per motivi di droga.