Home Cronaca Roma, sequestrata la sede degli Irriducibili della Lazio

Roma, sequestrata la sede degli Irriducibili della Lazio

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I locali erano occupati da tempo dai tifosi di estrema destra, il cui leader, Francesco Piscitelli, alias Diabolik, era stato ucciso il 7 agosto dello scorso anno.

sgomberata sede irriducibili

Lo scorso settembre era stata la stessa sindaca di Roma, Virginia Raggi, a chiederne la liberazione.

Sgomberati i locali degli Irriducibili della Lazio

È avvenuto questa mattina lo sgombero dei locali degli Irriducibili della Lazio, in via Amulio, a Roma. Come riferisce anche La Repubblica, infatti, gli uomini della questura capitolina, insieme alla Digos, hanno sequestrato la sede, occupata dal gruppo ultras di estrema destra.

Dopo l’omicidio del loro leader, Fabrizio Piscitelli, alias Diabolik, avvenuto il 7 agosto dello scorso anno, il gruppo era rimasto senza un leader. Lo scorso settembre, dopo che da più fronti era stato richiesto lo sgombero dello stabile, era intervenuta la stessa sindaca di Roma Virginia Raggi per chiederne la liberazione.

“A Roma non c’è spazio per violenze e prepotenze. Avanti A Testa Alta per ripristinare legalità”

ha scritto questa mattina su twitter il primo cittadino.

Le manifestazione contro il lockdown a Roma

La sede degli Irriducibili era finita al centro delle polemiche a causa di una mozione pro sgombero presentata dal Pd, che però i pentastellati non avevano sottoscritto.

Qualche settimana fa si era tornati a parlare di quei locali in seguito alle indagini della Digos sugli scontri in piazza del Popolo a Roma, contro le normative anti-covid.

Proprio tra quei facinorosi manifestanti, infatti, erano stati identificati diversi esponenti dell’estrema destra, che si erano dati appuntamento nei pressi della sede degli Ultras laziali per prendere parte alla manifestazione.

La manifestazione, di commercianti e cittadini, era partita per dire no ad un nuovo lockdown nella capitale, ma era sfociata nella violenza. La folla, dopo aver fronteggiato le forze dell’ordine intonando l’inno nazionale, era stata fatta disperdere dalla Polizia.

Tra loro, doversi esponenti di estrema destra.