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Rogo Thyssen, manager liberi in Germania chiedono archiviazione: “Processo italiano non corretto”

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Sono passati undici anni dopo quel terribile rogo alla Thyssen e i manager tedeschi sono liberi in Germania. Le Iene hanno incontrato il giudice tedesco e le rivelazioni sono sconcertanti

Rogo Thyseen, manager liberi in Germania chiedono archiviazione: "Processo italiano non corretto"

Era il 2007 quanto il rogo alla Thyssen ha portato via la vita a 7 persone e oggi i manager tedeschi, risultano essere a piede libero in Germania. Le Iene, durante il servizio di ieri, hanno incontrato il giudice tedesco che ha rivelato come potrebbe essere l’epilogo di questa drammatica vicenda.

Il rogo alla Thyssen

Era la notte tra il 5 e il 6 dicembre 2007 quando un incendio scoppio improvvisamente all’interno dello stabilimento della ThyssenKrupp a Torino. In quella tragedia persero la vita sette persone e i due manager oggi sono a piede libero in Germania.

In questi anni si è combattuto per trovare giustizia grazie alle famiglie delle vittime, che non hanno mai perso la speranza e hanno trovato solo porte chiuse. Nel 2016 la Corte di Cassazione aveva confermato le varie condanne ai dirigenti, come Herald Espenhahn (condannato a nove anni e otto mesi) – Gerald Priegnitz (condannato dalla Corte Suprema a 6 anni e 10 mesi).

Ma in un servizio de Le Iene, andato in onda ieri sera, tutto sembra essersi trasformato in nulla. 

Il servizio de Le Iene

Alessandro Politi, inviato della trasmissione televisiva Le Iene ha incontrato il giudice tedesco – Johannes Hidding – che si dovrebbe occupare, di applicare la condanna italiana in Germania.

E’ stata richiesta l’archiviazione del caso, in quanto  – secondo la mozione mossa ai legali dei manager :

“la sentenza italiana non è legalmente eseguibile in germania”

Evidenziando il fatto che il procedimento italiano sia imperfetto e non eseguito correttamente. Mentre i dirigenti italiani si sono consegnati alle autorità per scontare la loro pena, i due manager tedeschi sono fuggiti in Germania – riuscendo quasi ad ottenere l’archiviazione del caso e restare a piede libero.