Home News Riscaldamento globale, rischio incendi: l’allarme di Luca Mercalli

Riscaldamento globale, rischio incendi: l’allarme di Luca Mercalli

CONDIVIDI

Il riscaldamento globale porta al disastro, dato che non c’è più neve sull’Appennino e Luca Mercalli teme che ci sia rischio d’incendi devastanti

Le alte temperature sono figlie del riscaldamento globale. Non dobbiamo essere felici per il bel tempo, bensì temere le possibili conseguenze. A darci conferma di questo è il climatologo Luca Mercalli, e dice che

“senza un radicale cambiamento del nostro modello di sviluppo le conseguenze per l’umanità saranno catastrofiche.”

Tutto questo porterà a città sommerse, che daranno il via a migrazioni di massa, forte siccità e alluvioni.

Il bel tempo e le sue conseguenze

La neve manca sulle Alpi e anche sugli Appennini non è delle migliori pochissima è presente sul Monte Vettore, che è la quarta vetta situata tra Umbria e Marche. Sulle Alpi lo zero termico si è toccato soltanto a 3.000 metri, nonostante la neve sia presente.

La poca neve portano il grave rischio di siccità per il futuro e di grave pericolo d’incendi per la prossima estate. Senza contare i danni che subirà l’agricoltura, o città costiere come Venezia. Sono molti i satelliti che da almeno 30 anni fotografano il pianeta giornalmente e ci mostrano l’evoluzione della situazione e come stanno sparendo i ghiacciai e le nevi perenni si stanno ritirando. Le montagne dovrebbero essere completamente coperte di neve, mentre ora al massimo sono un pantano. Sotto i 1.500 metri si è perso il 30% dell’innevamento.

Secondo Luca Mercalli gli eventi estremi aumenteranno fino a triplicare, assisteremo a sempre più alluvioni, uragani, periodi di siccità o incendi devastanti come quelli in Australia. Il livello marino potrebbe aumentare di 3,5 millimetri annui. I danni di tutto questo ammonteranno a centinaia di milioni.

In quest’ottica i blocchi del traffico imposti in questi giorni non servono a nulla e non risolvono i problemi

“è come dare l’aspirina a un malato di cancro”.

Si tratta soltanto di un metodo disperato per affrontare un’emergenza che ci sta sfuggendo di mano. Dobbiamo quindi agire in maniera strutturale, riformando e  abbandonando completamente i combustibili fossili

Il Gran Sasso si eleva maestoso tra gli splendidi paesaggi dell’Appennino Centrale.The Gran Sasso majestically dominates the beautiful panoramas of the Central Apennines. ESA-L.Parmitano

Pubblicato da Luca Parmitano su Mercoledì 15 gennaio 2020