Home Politica Fase Due, Zingaretti: “Prudenza del Governo su riaperture è corretta”

Fase Due, Zingaretti: “Prudenza del Governo su riaperture è corretta”

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Ripartenza Fase Due, Zingaretti: i dpcm non violano la Costituzione

I dpcm non violano la Costituzione e la prudenza del Governo è corretta, sottolinea lo stesso Nicola Zingaretti.

“[…] le scelte fatte andranno confermate sulla base della curva dei contagi”,

sottolinea il Segretario del PD.

Nessuna violazione della Costituzione sottolinea il Segretario dem, che risponde al leader di Italia Viva Matteo Renzi.

“C’è bisogno per le forze politiche e sociali di ascoltarsi con maggiore produttività.

Credo che il richiamo (della Presidente Cartabia) sia giustissimo, sono temi delicati.

Ma serve uno scatto in avanti in un clima di concordia per il futuro del Paese”,

sottolinea Zingaretti.

La posizione del PD è quella di andare verso un superamento dello strumento del dpcm nella Fase 2.

Riapertura Fase 2: l’intervento della Senatrice Valeria Fedeli

La Senatrice Valeria Fedeli sottolinea che il Governo può adottare provvedimenti che limitano le libertà personali garantite dalla Costituzione.

Per la Fedeli

“non si può pensare di limitare le libertà personali facendo riferimento a condizioni che appaiono evidentemente discriminatorie.

Mi riferisco al tema dei ‘congiunti’, delle ‘relazioni stabili’, che ridefinisce il perimetro delle libertà individuali di movimento andando a discriminare sulla base di scelte e condizioni personali e affettive di cittadine e cittadini”.

Fase Due, PD al lavoro per un “piano infanzia”

Nella Fase Due è previsto un “Piano Infanzia”, un pacchetto di misure specifiche pensato sui bisogni dei bambini.

Affinchè si riparta, è fondamentale affrontare la grande questione di come riportare bambini e ragazzi a una vita il più possibile normale, sottolinea il segretario del Pd Nicola Zingaretti.

I più piccoli hanno rinunciato alle passeggiate, alla scuola, alle attività sportive e ricreative e hanno dovuto fare a meno del momento di crescita individuale e sociale.

Inoltre, il 42% dei bambini vive in case troppo piccole; il 7% dei più piccoli è vittima di disagio abitativo ed un bambino su tre non possiede un computer.