Home Cronaca “Ragazzi autistici? No, grazie”: l’albergo delle terme cancella la prenotazione

“Ragazzi autistici? No, grazie”: l’albergo delle terme cancella la prenotazione

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Il rifiuto di un albergo ad ospitare dei ragazzi autistici e le loro famiglie dal racconto dei genitori. La vicenda nel frosinate

ragazzi autistici

Un gruppo di ragazzi autistici e le loro famiglie sarebbero stati rifiutati da un hotel in provincia di Frosinone.

Hotel rifiuta ragazzi autistici

Un gruppo di ragazzi autistici e le loro famiglie sarebbero stati rifiutati dall’hotel “Terme di Pompeo- Fontana Olente” di Ferentino, a una decina di chilometri da Frosinone.

Come riporta anche La Repubblica, i ragazzi, provenienti da varie regioni, hanno un’età compresa tra i 12 e i 18 anni. Le loro famiglie spesso si ritrovano per trascorrere qualche giorno insieme e così avrebbero voluto fare anche per capodanno, nell’hotel delle terme.

Gli albergatori hanno praticamente detto di non accettare ragazzi autistici. Dopo una prima, calorosa accoglienza, sentendo che si trattava di ragazzi con autismo, è partita una lunga trafila di scuse da parte dei gestori dell’hotel.

“Voi dovete mettervi nei miei panni, ho il dovere di garantire tranquillità e relax per i nostri clienti”

ha detto il direttore dell’albergo.

Genitori offesi ed amareggiati

La conferma di quanto accaduto è arrivata dallo stesso direttore della struttura, che avrebbe chiesto un parere anche ai suoi collaboratori. Il problema principale, a detta del gestore dell’hotel, sarebbe stata la reazione dei ragazzi autistici ai botti di capodanno.

Nessuna scusa concreta insomma, ma solo il vano tentativo di chiarire la porta sbattuta in faccia agli adolescenti e alle loro famiglie. Le “Terme di Pompeo” non sembra dunque una struttura accessibile ai disabili.

I genitori dei ragazzi si sono sentiti offesi e discriminati da una situazione inverosimile, che li ha ghettizzati, considerandoli un disturbo per la gente “normale”.

I giovani trascorreranno comunque un capodanno in ottima compagnia, assicura il papà di uno di loro. Il rifiuto dell’hotel non è di certo riuscito a rovinare la festa ai ragazzi e alle loro famiglie.