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Quale nome darai al tuo bambino? Ecco la lista di quelli proibiti nel mondo

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Non sai quale nome dare al tuo bambino? Noi ti forniamo la lista di quelli da non dare assolutamente perché vietati.

nome bambino

Un nome da non dare assolutamente ad un bambino, in un Nuova Zelanda, ad esempio è quello di Royale.

I nomi vietati in Europa

In Italia non puoi dare ad un bambino il nome del padre se costui è ancora in vita. A differenza degli Usa, dove è consentito aggiungere la dicitura jr, in Italia non è permesso. Lo stesso vale anche per una sorella o un fratello in vita. Dal 2000, invece, è concesso poter chiamare un bambino con un nome geografico. Fino a quella data, i nomi permessi erano soltanto Italia, Europa, America, Asia e Ginevra per le loro origini letterarie o mitologiche. In Italia non si può dare un nome o un cognome che faccia intendere l’origine naturale, se non si conoscono i genitori. Prima, ad esempio, ai trovatelli, veniva imposto il cognome Esposito.

In Italia, inoltre, sono vietati anche i nomi che potrebbero far sì che il piccolo possa avere interazioni sociali limitate o generargli insicurezza. Ben noto è il caso di una coppia che, per rendere omaggio a Robinson Crusoe, voleva chiamare il figlio Venerdì. Ciò gli è stato vietato perché il neonato, da grande, avrebbe potuto essere preso in giro. Comunque, il nostro paese, resta abbastanza tollerante in merito ai nomi. Nel senso che, all’anagrafe gli impiegati possono opporsi ma non rifiutare la registrazione del nome. Potrebbe essere la Procura della Repubblica a chiedere la rettifica.

In altri paesi

In Nuova Zelanda i neonati non possono essere chiamati con i nomi che lasciano pensare alle origini nobili ovvero: queen, prince, etc. Inoltre, non si può chiamare un bambino: come il motore V8, 2nd e Anal.

In Svezia non si può chiamare il proprio bambino Superman o Metallica. Dal 1982, inoltre, non si può registrare all’anagrafe un nome nobile pur non essendolo.

In Islanda sono contestati i nomi che mal si adattano alle regole di grammatica e pronuncia tipiche della lingua islandese. Perciò, nomi come Carolina e Cristina possono essere rifiutati perché la lettera c non fa parte dell’alfabeto islandese.

In Arabia Saudita ha una lista di nomi vietati che aggiorna con costanza. Tra questi spiccano: Laura, Linda e Alice perché vengono associati con la cultura d’Occidente.

In Cina i nomi non possono contenere simboli come la @ mentre in Messico la lista dei nomi vietati è stata presa da nomi già usati in passato.