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Rovigo, 17enne uccide il padre a colpi di machete e scappa con la fidanzata: arrestato

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Il dramma è avvenuto nella serata di giovedì nel campo rom di Sant’Apollinare.

omicidio Rovigo

Per il 46enne, vittima della violenta aggressione, non c’è stato nulla da fare.

Omicidio nel campo rom di Rovigo

Una violenta lite sfociata in un terribile omicidio. È quanto accaduto nella serata di giovedì nel campo rom di Sant’Apollinare a Rovigo.

Un uomo di 46 anni, Eddy Cavazza, è stato ucciso a colpi di machete dal figlio di 17 anni.

I due avrebbero avuto una violenta lite nel retro di una roulotte. Dopodiché il ragazzo avrebbe afferrato il machete ed avrebbe iniziato a colpire il padre.

Il 46enne sarebbe anche riuscito a fuggire, ma il figlio lo avrebbe raggiunto per portare a termine l’efferato crimine.

Cavazza si sarebbe trascinato per metri, nel vano tentativo di chiedere aiuto, ma è morto prima di riuscirci.

La fuga e l’arresto

Dopo aver ucciso il padre, il 17enne è salito nella macchina del padre ed è fuggito con la sua fidanzata, una ragazza di 9 anni più grande.

La sua fuga è stata interrotta qualche ora dopo dagli agenti di Polizia, che lo hanno fermato ed arrestato.

Come riferisce anche Rovigooggi, nella notte è stato disposto il fermo per il figlio della vittima, e Annalisa Guarnieri, la ragazza che ha tentato la fuga in auto con lui.

L’accusa nei loro confronti è pesantissima: omicidio volontario premeditato in concorso. Per il 17enne è sceso in campo il Tribunale dei Minori di Venezia, per la 26 enne la Procura di Rovigo.

Non è chiaro quale sia il movente del delitto, di certo i rapporti tra padre e figlio erano tesi da tempo.

Durante il sopralluogo sul luogo del delitto, è stato ritrovato un fodero che potrebbe contenere l’arma del delitto, un machete di 50 centimetri, che però non è ancora stato ritrovato.