Home Casi Omicidio Manduca, ritirato il risarcimento ai figli: “Sarebbe morta ugualmente”

Omicidio Manduca, ritirato il risarcimento ai figli: “Sarebbe morta ugualmente”

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Un nuovo dolore ai figli per l’omicidio Manduca, la donna assassinata dal marito, che si vedono cancellare il risarcimento dalla Corte d’Appello. Ecco cosa è successo

Omicidio Manduca, ritirato il risarcimento ai figli: "Sarebbe morta ugualmente"

Ricordiamo tutti l’omicidio di Marianna Manduca, uccisa dal marito lasciando tre figli minorenni in balia del nulla. Ora la Corte d’Appello sembra dare un nuovo dolore a questi tre ragazzi vedendosi cancellare il risarcimento.

La vicenda

Marianna Manduca è la donna brutalmente uccisa dal marito – Saverio Nolfo – con tre coltellate. Un epilogo sfociato dopo anni di denunce e richiesta d’aiuto, senza che queste abbiano trovato mai qualcuno che potesse liberarla da quell’incubo.

L’uomo è stato condannato a 21 anni di carcere con l’accusa di omicidio ma la sentenza della Corte d’Appello ha ucciso nuovamente quella donna e dato il colpo finale ai suoi tre figli minorenni devastati dal dolore.

La decisione della Corte

Come si evince da Il Corriere la sentenza della Corte d’Appello ribalta completamente quanto ottenuto durante sentenza di primo grado. Nella stessa i tre ragazzi avevano ricevuto un risarcimento pari a 259.200 euro da parte dello Stato, ora ritirato in quanto – secondo la sentenza – l’epilogo di questa donna sarebbe stato sempre e comunque tragico.

Secondo la Corte, nulla sarebbe valso il sequestro del coltello all’uomo con la sua indole criminosa – che avrebbe agito in altro modo per uccidere la moglie:

“epilogo mortale della vicenda sarebbe rimasto immutato”

Per questo motivo il risarcimento ai tre ragazzi viene eliminato e il loro futuro ora torna ad essere incerto, dopo che la loro mamma è stata portata via violentemente dal padre detenuto in carcere.

Mara Carfagna va contro la decisione dei giudici asserendo:

“ci dicono che questo femminicidio non poteva essere evitato, denunciare è vano!”