Omicidio Loris, la richiesta di Veronica Panarello tuona in aula: “E’ un mio diritto!”

L’omicidio Loris è ancora avvolto dal mistero, ma Veronica Panarello durante l’udienza tuona la sua richiesta indispettita dal comportamento dell’ex marito

Omicidio Loris
Omicidio Loris

 

Veronica Panarello è in carcere accusa dell’omicidio di Loris Stival, suo figlio, ma durante l’udienza preliminare ha tuonato una richiesta spostando l’attenzione sul secondogenito.

L’udienza preliminare per calunnia ad Andrea Stival

Veronica Panarello nella giornata di ieri è stata reinviata a giudizio, durante l’udienza preliminare che si è svolta a Ragusa.

La donna, già accusata per l’omicidio di suo figlio, ora sarà processata anche per calunnia nei confronti dell’ex suocero Andrea Stival.

La prima udienza è prevista il 26 novembre presso il Tribunale monocratico, come si evince anche da Il Messaggero, mentre la sentenza con la Suprema Corte per il 21 novembre.

La sua presenza in aula era accompagnata dall’avvocato Francesco Villardita, penalista che conduce il ricorso in Cassazione.

Tra pochi giorni nuovamente trasferita a Torino, Veronica continua a definirsi innocente per quanto accaduto al suo primogenito mentre attende il suo destino da dietro le sbarre di Catania.

La richiesta di Veronica Panarello

Durante una delle pause, Veronica ha richiesto al suo legale – Pia Giardinelli dello Studio Villardita – notizie sul suo secondogenito:

“voglio sapere come sta mio figlio e vederlo in foto”

Evidenziando che da agosto non ha più ricevuto alcuna notizia in merito:

“mi manca da morire…è mio figlio!”

Secondo l’avvocato le foto e le notizie sono pervenute alla madre, solo non nella frequenza richiesta in sede di separazione.

In questo articolo vi avevamo spiegato la difficoltà di Davide Stival nel raccontare quanto successo al piccolo fratellino della vittima, cercando di mostrargli la verità nel “miglior modo possibile”.

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