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Omicidio Deborah Saltori, l’ex marito ammette: “L’ho uccisa, ma non so neanche perché”

La 42enne era stata attirata in una trappola dall’ex marito, che le aveva promesso l’assegno di mantenimento per il figlio. Lorenzo Cattoni  aveva poi tentato di togliersi la vita.

omicidio Deborah Saltori, 4 figli resteranno insieme

A Lorenzo Cattoni, ora in carcere con l’accusa di omicidio volontario pluriaggravato, è stata tolta la potestà genitoriale.

La trappola mortale di Lorenzo Cattoni

Era il 22 febbraio scorso quando a Cortesano, in provincia di Trento, Deborah Saltori, 42enne e madre di 4 figli, è stata trovata senza vita nelle campagne della zona. 

Ad ucciderla, a colpi di accetta, l’ex marito, Lorenzo Cattoni, 39 anni.

L’uomo stava scontando da circa due mesi gli arresti domiciliari a casa dei suoi genitori – a Nave San Rocco – per violenza domestica, perpetrata proprio nei confronti della vittima.

Quel lunedì mattina ha teso una trappola alla ex moglie. Le ha inviato un messaggio, dicendole che aveva l’assegno per il mantenimento del figlio, di 4 anni e mezzo, nato dal loro matrimonio (gli altri 3 figli di Deborah erano frutto di una precedente relazione).

“Ho l’assegno in mano per te, ma devi venire a prenderlo tu”

le aveva scritto.

Deborah si è recata all’appuntamento con il suo killer, pensando di sbrigarsi in fretta, ma la donna non ha più fatto rientro a casa.

Secondo inquirenti l’assegno sarebbe stato soltanto una scusa per incontrare l’ex moglie.

Nel primo pomeriggio del 22 febbraio, un passante ha notato il 39enne agonizzante nei terreni di sua proprietà, in zona Maso Saracini.

Così ha allertato i soccorsi. Cattoni è stato trasferito all’ospedale  Santa Chiara di Trento, dove è stato ricoverato per alcuni giorni. 

Poco distante, le forze dell’ordine hanno rinvenuto il corpo della sua ex moglie.

Per Deborah Saltori non c’è stato nulla da fare: la donna è morta dissanguata. Cattoni l’ha colpita per ben due volte alla carotide, con un’ascia.

Poi, con quella stessa arma, ha tentato di togliersi la vita. 

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Contestate le aggravanti di crudeltà e premeditazione

Cattoni è ora in carcere con l’accusa di omicidio volontario.

Al 39enne vengono contestate anche le aggravanti della crudeltà e della premeditazione: accuse che potrebbero costargli l’ergastolo e che verranno analizzate dai legali della difesa.

Tra Deborah e Lorenzo c’era una causa di separazione, la cui prima udienza si sarebbe svolta tra pochi giorni.

La 42enne era madre di 4 figli, di 17, 16, 14 anni e il più piccolo di 4 anni e mezzo, avuto proprio con Cattoni.

Il matrimonio con Stefano era stato costellato da violenze e percosse. Più volte Deborah era stata soccorsa con lesioni e ferite.

Una volta, nonostante fosse incinta, il marito non aveva esitato a gettarla fuori di casa.

Un’altra volta le avrebbe inferto un pugno alla schiena e uno pesantissimo all’occhio.

Avviata una raccolta fondi per sostenere i figli di Deborah

Dopo la morte di Deborah Saltori, è stata avviata una raccolta fondi, che in poche ore ha superato la soglia dei 40mila fissata per dare un sostegno ai 4 figli della 42enne.

L’iniziativa, promossa da comunità, associazione e Circoscrizione, è stata sostenuta dal sindaco di Trento, Franco Ianeselli.

“Questa è una vicenda umana devastante, che tuttavia rischia di avere conseguenze anche materiali per i ragazzi. Proprio per questo si è pensato subito a loro”

ha spiegato Nicola Merci, concittadino di Deborah.

L’ultimo messaggio inviato a Deborah risale alle ore 12.15 di lunedì, ma il suo corpo è stato ritrovato alle 15.30.

Resta da accertare quanto tempo abbia trascorso con Cattoni prima di essere uccisa.

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La confessione dell’ex marito

Lorenzo Cattoni, in carcere per l’omicidio di Deborah Saltori, ha ammesso le sue responsabilità davanti al giudice, confessando di aver ucciso la sua ex, nonostante avesse un divieto di avvicinamento nei suoi confronti.

“Ho ucciso Deborah, ma non so neanche perché”

avrebbe detto il 39enne al giudice.

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I 4 figli restano insieme

Resteranno a vivere tutti insieme, a Vigo Meano i 4 figli di Deborah Saltori. A stabilirlo, il Tribunale per i minori di Trento.

I 4 fratelli vivranno dalla nonna e dallo zio, fratello di Deborah.

Come riferisce anche L’Adige, il Tribunale ha anche stabilito, che con le dovute cautele e le assistenze dei servizi sociali, il figlio di Cattoni possa gradualmente riallacciare i rapporti con i nonni paterni.

Non solo, il Tribunale ha anche posto le basi affinché si possano ricostruire i rapporti tra i ragazzi più grandi ed il padre dei primi 3 figli di Deborah.

A Lorenzo Cattoni è stata quindi tolta la potestà genitoriale.
Tutore provvisorio del figlio più piccolo di Deborah resta lo zio, Andrea Saltori.

La famiglia della 42enne aveva sempre auspicato che i ragazzi restassero insieme, come lei stessa – sono certi il fratello e la mamma – avrebbe voluto.