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Spagna, nuove restrizioni anti Covid-19: controversie tra Madrid e Governo

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I contrasti tra governo autonomo e nazionale sono sempre più accesi: il numero di contagi non si arresta e la disputa continua.

controversie Ayuso e Sanchez

Il nuovo decreto governativo che sancisce l’avvio delle nuove restrizioni anti COVID-19 imporrà alla capitale spagnola l’osservanza completa.

Le controversie tra governo e Madrid sono sempre più accese: le regioni autonome non hanno gradito il lockdown parziale.

Il Decreto: regole precise da rispettare

Proprio ieri i vertici governativi hanno pubblicato il nuovo Decreto che specifica tutte le nuove norme anti contagio da applicare nelle zone rosse: regioni autonome.

Il Ministero della Salute Spagnolo ha destinato tale decreto a ben 19 Regioni ed entro 2 giorni tutte le misure in esso contenute dovranno essere correttamente messe in pratica.

Gli incontri che inducono assembramenti sono limitati al minimo (non più di 6 persone), entrate e uscite dalle zone rosse saranno controllate e limitate. L’osservanza delle norme anticontagio (mascherine, gel disinfettante,..) dovrà essere più accorta.

Le zone rosse, si legge su Corriere.it, sono quelle che hanno più di 500 nuovi casi al giorno ogni 100.000 abitanti con più di 1/3 delle terapie intensive occupate dai pazienti malati di Coronavirus.

Il governo nazionale richiede da giorni l’attenzione di quello locale per collaborare. Il crescente e preoccupante numero di casi da Covid-19 richiede la ligia osservanza delle norme anticontagio.

La proposta di attuare un lockdown parziale è stata prontamente rifiutata dal Diaz Ayuso. Il premier Pedro Sanchez si è visto quindi costretto ad emanare il Decreto Governativo.

La controversia: Madrid contro Governo Nazionale

Madrid non ha accettato di collaborare e istituire un informale lockdown parziale: si è generata una disputa tra Palazzo della Moncloa e Puerta del Sol, cioè la sede del governo spagnolo e quella della comunità autonoma della capitale.

Il governo ha risposto al rifiuto delle comunità con il nuovo decreto anti coronavirus.

Ora che il Decreto è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale a Madrid sono concesse solo 48 ore di tempo per adeguarsi completamente alle nuove regole, pena il commissariamento.

Isabel Diaz Ayuso, presidente della Regione, si batterà contro l’eventuale risoluzione in tribunale, si legge su Il Fatto Quotidiano.

Il Premier Pedro Sanchez, il cui pensiero politico appartiene al centrosinistra, si trova costretto a gestire questa incredibile situazione pandemica unitamente al più recente periodo storico di recessione spagnola. Il sostegno delle regioni autonome sarebbe gradito in una tale situazione di caos.

Isabel Dyaz Ayuso è il presidente della Comunidad de Madrid, zona più che rossa con più di 4.000 contagi al giorno. Formalmente non intende dare manforte al premier donandogli più potere direttamente applicabile.

Ayuso crede fermamente che accettare lo stato di allarme dia troppa autonomia al governo nazionale ma ha accettato di applicare alcune misure in certe zone troppo a rischio: per il bene della comunità.

Sembra proprio che il suo sia un confinamento selettivo: norme applicate nei quartieri poveri e più disagiati mentre nessuna forma di restrizione nelle zone più ricche.