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Novità reddito di cittadinanza: i soldi non spesi ritorneranno allo Stato

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Grandi novità sul Reddito di Cittadinanza che non faranno felici i vari aventi diritto. Conosciamo insieme i dettagli.

Novità reddito di cittadinanza: i soldi non spesi ritorneranno allo Stato
Reddito di Cittadinanza novità

Le domande sul Reddito di Cittadinanza potranno essere fatte a partire dal mese di Marzo, ma ci sono alcune novità che non erano ancora trapelate e che – forse – non saranno gradite.

Reddito di Cittadinanza: come funziona

La questione Reddito è al centro dell’interesse di tutti gli italiani che – dal mese di marzo – potranno fare domanda in base ai requisiti minimi richiesti da parte dello Stato.

Tra le novità è emerso che i soldi verranno accreditati mensilmente in una carta elettronica delle Poste Italiane e dovranno essere spesi completamente. Il credito residuo – se non utilizzato – ritornerà al fondo del Ministero dell’Economia.

Non solo: tutti i movimenti che verranno effettuati verranno trasmessi a due piattaforme – ovvero Ministero del Lavoro e Anpal: in poche parole, il controllo a tappeto di cui parlava il vice premier Di Maio sarà anche in merito alla natura delle spese che verranno effettuate mensilmente.

La somma in contanti che si potrà prelevare è pari a 100 Euro, mentre tutte le altre spese varie potranno essere pagate tramite la carta elettronica.

Reddito di cittadinanza: tempistica accredito

Secondo quanto trapelato dagli ultimi aggiornamenti, i primi accrediti arriveranno entro alla fine di aprile solo agli aventi diritto, previa domanda effettuata in Marzo attraverso il sito ufficiale (dove verranno date anche tutte le informazioni dettagliate).

Questa operazione si potrà svolgere in remoto oppure – per chi non potesse operare in tal modo – recandosi direttamente ad uno sportello delle Poste Italiane e Caf così da farsi aiutare.