Home Cronaca Neonato abbandonato a Ragusa, la madre biologica chiede di poterlo riavere

Neonato abbandonato a Ragusa, la madre biologica chiede di poterlo riavere

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La donna ha chiesto, tramite i suoi legali, di poter stare insieme al bambino, che intanto è stato dato in pre-affidamento ad un’altra famiglia.

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Il legale ha chiarito che la madre del piccolo non c’entra nulla con la storia del suo abbandono.

L’abbandono del piccolo Vittorio Fortunato

Sono stati i medici dell’ospedale Giovanni Paolo II di Ragusa a dargli il nome di Vittorio Fortunato, perché in quella cattiva sorte era riuscito comunque a sopravvivere.

Qualche settimana dopo il suo abbandono, è arrivata la svolta nelle indagini sul piccolo appena nato, trovato da un 59enne di Ragusa in un cassonetto di Via Saragat, nel capoluogo siciliano.

I carabinieri qualche giorno dopo il ritrovamento hanno infatti scoperto che proprio l’uomo che aveva dichiarato di averlo trovato è il padre naturale del piccolo Vittorio.

Il 59enne, macellaio di professione, avrebbe infatti raccontato di aver avuto una relazione clandestina con una donna di Modica, che lo scorso 4 novembre aveva dato alla luce il bambino.

Una gravidanza che la donna aveva nascosto all’amante fino alla nascita del bambino, quando ha chiamato il compagno, chiedendogli di lasciare il piccolo in ospedale.

“HO AVUTO PAURA, SONO SPOSATO”

avrebbe raccontato il 59enne, che ha quindi inscenato il ritrovamento del figlio.

La mamma naturale rivuole suo figlio

Il 59enne risulta indagato insieme alla compagna. L’uomo è accusato di abbandono di minore, la madre del piccolo di concorso.

L’uomo aveva raccontato agli inquirenti di aver tenuto il bambino con sé in macchina, fino all’arrivo dei carabinieri, che lui stesso aveva allertato quella sera.

Intanto, il piccolo ha già trovato una famiglia affidataria, che tra un anno potrebbe diventare la sua famiglia adottiva.

La madre naturale del piccolo Vittorio Fortunato ha chiesto, tramite i suoi legali, di poter riavere suo figlio.

“Ha manifestato la volontà di poterlo riabbracciare ed ha provveduto formalmente al riconoscimento del proprio figlio”

ha spiegato l’avvocato della donna.