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Namibia, morto imprenditore italiano: massacrato a colpi di machete

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Terribile omicidio in Namibia, dove un imprenditore italiano è morto massacrato in un agguato a colpi di machete. In corso le indagini.

Daniele Ferrari
Daniele Ferrari, l’imprenditore ucciso in Namibia

È stato aggredito alle spalle con un machete, l’imprenditore italiano che è morto in Namibia. I terribili particolari sulla vicenda.

L’agguato in Namibia

Una terribile vicenda arriva dal continente Africano precisamente dallo Stato della Namibia.

La vittima è un italiano, ed è stato aggredito ed ucciso in maniera truce: il massacro è avvenuto infatti per mezzo di diversi fendenti con almeno due armi differenti.

L’uomo è stato ripetutamente colpito con un pugnale e con un machete e per lui non c’è stato nulla da fare.

Come risulta dalle prime ricostruzioni, evidenziate anche dal settimanale Giallo, l’italiano sarebbe caduto vittima di un tragico agguato.

Gli aggressori lo avrebbero atteso in una zona di Windhoek e lo avrebbero assalito alle spalle.

Non è chiara la dinamica, se l’uomo abbia reagito o meno ma pare assodato il movente dell’aggressione: i criminali volevano rapinare l’italiano e lo hanno trucidato orrendamente.

È stato Angelo Migliorati, sindaco di Castione Della Presolana, a fare la tragica notizia sulla pagina Facebook.

“La Polizia del luogo e il Consolato Italiano stanno effettuando le indagini per individuare i colpevoli ed assicurarli alla giustizia”.

Chi era l’italiano morto massacrato

Gli inquirenti sono al lavoro per chiarire la dinamica dell’omicidio e risalire ai colpevoli e nessuna pista è al momento esclusa.

Quello che è certo è l’identità della povera vittima: Daniele Ferrari

Il 52enne era italiano cresciuto a Castione Della Presolana nella bergamasca.
Ferrari era un imprenditore è già da diversi anni si era trasferito in Africa Sud-Est Occidentale per far crescere il suo lavoro.

La zona in cui gli aggressori lo hanno ucciso era conosciuta dal 52enne: vi si recava sempre a passeggio con i suoi cani, proprio come accaduto quella maledetta notte.

L’uomo non è morto sul colpo ma è stato ferito in modo gravissimo ed è stata la sorella a ritrovarlo ormai cadavere nelle sua macchina come riporta il sito Montagne e Paesi.

Non è ancora chiaro come Ferrari sia giunto all’auto, se solo o portato da qualcuno ma alcuni testimoni riportano di aver cercato di fermare gli assassini e di essere stati per questo feriti a loro volta.