Home News Maturità 2019, Bussetti risponde agli studenti: ” Le prove sono proporzionate, chi...

Maturità 2019, Bussetti risponde agli studenti: ” Le prove sono proporzionate, chi studia non avrà problemi”

CONDIVIDI

Il Ministro Bussetti ha risposto ai tanti dubbi degli studenti in merito alla Maturità 2019 e le sue novità.

Maturità 2019, Bussetti risponde agli studenti: " Le prove sono proporzionate, chi studia non avrà problemi"
Marco Bussetti

Sono molti i dubbi degli studenti in merito alla seconda prova scritta dell’esame di Maturità 2019. Per questo motivo il Ministro Bussetti ha voluto calmare i ragazzi tramite un’intervista rilasciata a “La Stampa”.

I dubbi sulla Maturità 2019

Negli scorsi giorni è stato pubblicato, in anticipo, il video con la comunicazione della seconda prova scritta della maturità. La novità della prova doppia ha lasciato gli studenti dubbiosi e – per certi versi – anche molto impauriti da questo sistema non ancora provato da nessuno.

Il Ministro Marco Bussetti ha rilasciato un’intervista a “La Stampa” dove è intervenuto in merito al discorso esame di Stato, spiegando le indicazioni sulle materie in oggetto – differenti a seconda dell’Istituto di appartenenza.

Tra le tante domande, una in particolare ha attirato l’attenzione dei ragazzi: infatti, gli studenti si trovano a svolgere la seconda prova in modalità differente da quella che viene effettuata in classe. Il Ministro non ha dubbi in merito ed evidenzia di come le prove saranno accessibili a chiunque, calibrate in base al programma in dotazione degli insegnanti.

Non solo, comunica inoltre che il MIUR terrà conto delle indicazioni Nazionali quando predisporrà gli esami.

“Chi studia non avrà alcun problema”

Bussetti ha terminato così la sua intervista, confermando il bilanciamento delle prove varie e del lavoro che viene fatto per tenere in considerazione il monte ore di ogni singola materia.

Nel frattempo ha voluto precisare che questa riforma non è stata una sua idea ma di competenza del Governo precedente: quindi non è da attribuirgli la scelta dell’abolizione della tesina o altre variazioni dell’esame 2019.