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Marco Vannini, le parole agghiaccianti di papà Ciontoli a due giorni dall’omicidio

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Sul caso di Marco Vannini emergono nuove intercettazioni, tra le quali quella di papà Ciontoli e le sue frasi agghiaccianti a poche ore dall’omicidio

Marco Vannini,
Marco Vannini

L’omicidio di Marco Vannini torna a Le Iene con una delle tante intercettazioni emerse: le parole di papà Ciontoli a poche ore dall’omicidio hanno lasciato tutti a bocca aperta.

Le nuove intercettazioni

Una nuova ricca puntata de Le Iene –  andata in onda ieri sera su Italia Uno – ha portato alla conoscenza di nuove intercettazioni a poche ore dal terribile omicidio.

Proprio ieri si sono occupati di far ascoltare ciò che è stato detto a Federico in merito alla Famiglia Vannini, con il servizio di Giulio Golia e Francesca Di Stefano.

Nelle scorse puntate sono emerse le parole del cugino della vittima dirette a Martina Ciontoli e quelle che Federico avrebbe detto fuori dall’ospedale, mentre Marco lottava tra la vita e la morte: ma queste di seguito riportate sono inedite.

Le parole di Salvatore Ciontoli

Le nuove intercettazioni riguardano Salvatore Ciontoli  – padre di Antonio – mentre parla con Federico a poche ore da quel terribile omicidio:

“insistere, insistere, insistere…dovete strisciare ai loro piedi addirittura. cioè fare capire con sincerità che la cosa è avvenuta inavvertitamente che voi siete addolorati e colpiti”

Con alcune parole che non sempre vengono comprese durante l’intercettazione telefonica, ma con una chiara richiesta da parte del nonno sempre a Federico:

“tuo padre deve togliersi tutte le proprietà. tutto ciò che vicino a lui che in caso di risarcimento danni…”

L’importanza dei beni economici riemerge anche nella telefonata tra nonno e nipote, nonché quella di far capire alla Famiglia Vannini di come si siano svolti i fatti e di “farsi vedere addolorati”:

“dovete umilmente prostrarvi ai piedi dei genitori di marco, perchè se si presentano parte civile a tuo padre lo mettono con il sedere sotto il marciapiede”

Le intercettazioni raccolte e fatte ascoltare da Le Iene fanno parte dei testi processuali in riferimento alla telefonata che si è svolta in data del 19 maggio 2015 alle ore 17.58.