Home Cronaca Maltrattamenti casa famiglia, dal premio di Mattarella alle indagini: titolare allontanata dalla...

Maltrattamenti casa famiglia, dal premio di Mattarella alle indagini: titolare allontanata dalla struttura

CONDIVIDI

Ci sarebbero dei maltrattamenti nella casa famiglia da parte della titolare, premiata precedentemente per il suo operato da Sergio Mattarella

Maltrattamenti casa famiglia
Maltrattamenti casa famiglia

Maltrattamenti in una casa famiglia con le indagini rivolte alla titolare, nota per aver conquistato un premio da Sergio Mattarella.

Germana Giacomelli premiata da Mattarella

Germana Giacomelli di 62 anni è nota per essere la titolare di una casa famiglia da oltre 30 anni. Nel mese di marzo il Presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella le ha consegnato il premio come Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica per

“atti di eroismo e impegno civile”

Con il soprannome affibiato alla donna di “super mamma d’Italia” per il suo grande impegno nel salvare e aiutare i ragazzi ospiti della sua struttura.  Ma non è tutto come sembra, perchè dietro quella porta si potrebbe nascondere qualcosa di terribile.

L’indagine per maltrattamento su disabili

Gli agenti di Polizia di Stato di Mantova hanno mandato avanti il provvedimento, allontanando dalla casa famiglia la titolare con accusa di maltrattamenti sui giovani ospiti della struttura.

L’inchiesta e l’indagine è partita successivamente alla denuncia emessa da parte di molti ragazzi della struttura – oltre 100 quelli che hanno passato del tempo all’interno della stessa.

Come si evince su Repubblica, oltre alla donna sarebbe stato allontanato anche un collaboratore di 25 anni. Secondo una prima ricostruzione le due persone avrebbero maltrattato in vari modi gli ospiti tra minori e disabili.

Le indagini sono andate avanti anche grazie ai servizi lanciati da Le Iene, che erano andati a fondo della questione a seguito di alcune segnalazioni. I poliziotti hanno anche posizionato strumenti atti alle intercettazioni ambientali che hanno confermato quanto sopra.

I ragazzi presenti all’interno della struttura sono stati affidati ad altre persone.