Home Cronaca Latina, blitz dei carabinieri al matrimonio: erano in 80 al ricevimento

Latina, blitz dei carabinieri al matrimonio: erano in 80 al ricevimento

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Le foto del matrimonio sono indimenticabili. Quelle del ricevimento avvenuto a Pontinia Latina, sposi e invitati non le scorderanno: sono intervenuti i Carabinieri.

Pontinia, Latina intervengono i Carabinieri, erano in 80 al ricevimento
Pontinia, Latina intervengono i Carabinieri, erano in 80 al ricevimento

Non potevano di certo passare inosservati gli 80 invitati, intervenuti a festeggiare i novelli sposi, che sono stati interrotti nel mezzo del banchetto, dall’arrivo dei carabinieri.

Blitz dei carabinieri interrompe il banchetto

Questo è quanto accaduto a Latina: i troppi partecipanti hanno attirato l’attenzione dei carabinieri, i quali sono intervenuti, a nozze avvenute, ma con gli invitati, ben 82, a tavola, nonostante io divieti da poco imposti.

Tutti i partecipanti al ricevimento hanno ricevuto una sanzione. L’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato ha affermato:

“E’ grave e da irresponsabili”.

D’altra parte l’ordinanza restrittiva parla chiaro. Non si possono più fare feste e assembramenti di una portata tale da che mettere in discussione la salute non solo partecipanti, ma anche del resto della comunità.

Le nuove norme anti-Covid, del dpcm del 13 ottobre non lasciano dubbi a interpretazioni, si prevede la possibilità di festeggiare in tali occasioni, solo con un massimo di 30 persone.

Multati i partecipanti al ricevimento

Dopo aver preso le generalità dei partecipanti i carabinieri hanno stilato 82 verbali, ovviamente uno per ogni partecipante al ricevimento. Stesso discorso per il titolare del ristorante, che nonostante fosse a conoscenza delle restrizioni, ha accettato un numero cosi alto di invitati.

In arrivo nel Lazio nuove restrizioni

Sono attese da Nicola Zingaretti, governatore della Regione Lazio, le regole che arriveranno dalla promulgazione del nuovo Dpcm e il vertice con il governo di questa mattina. Sono previste ulteriori limitazioni oltre a quelle previste dalle nuove disposizioni nazionali. Come ad esempio la chiusura di scuole superiori e università, in virtù della sola didattica a distanza.