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Il piccolo Jacopo torna a sorridere grazie ad una protesi mioelettrica: la nuova mano da supereroe

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Il bambino, di appena 3 anni, è nato con una malformazione che non ha consentito lo sviluppo dell’arto superiore sinistro.

Jacopo Giubergia, protesiJacopo ha riacquistato la funzionalità della mano sinistra grazie ad una protesi applicata dall’Officina Ortopedica Maria Adelaide di Torino.

La malformazione e la rinascita di Jacopo

Si chiama Jacopo Giubergia ed ha compiuto 3 anni pochi giorni fa. Per questo compleanno è arrivato per lui un regalo davvero speciale: una mano da supereroe.

Il piccolo è infatti nato con una malformazione, che non ha consentito lo sviluppo dell’arto superiore sinistro.

Così, per il piccolo, che vive con i genitori Ivan e Nadia a San Benigno, frazione di Cuneo, è iniziata una nuova vita.

Un’innovativa protesi mioelettrica ha restituito la mano a Jacopo, che ora potrà colorare e mangiare come tutti gli altri bambini.

Il racconto della mamma

La protesi, interamente finanziata dall’Asl di Cuneo, è stata applicata dall’Officina Ortopedica Maria Adelaide di Torino, che è una delle poche realtà accreditate in Italia per l’applicazione
degli arti bionici.

“Jacopo è un bimbo molto vivace! Ora che ha una nuova protesi è come se avesse un giocattolo da aggiungere alla sua collezione”,

ha raccontato la madre del bambino.

Jacopo ha iniziato a fare domande sulla sua condizione quando si è reso conto che era diversa da quella degli altri bambini.

Così la famiglia si è rivolta all’Officina Ortopedica Maria Adelaide. Il piccolo Jacopo, come riferisce anche ideawebtv, viene seguito da una neuropsicomotricista di Cuneo, con cui si esercita un giorno a settimana, per prendere confidenza con la sua nuova mano.

“Per mio figlio una protesi in età pediatrica è fondamentale, perché in questo modo il bambino sin da subito potrà prendere confidenza con la mioelettrica”

ha spiegato la mamma.

Jacopo va in bici e sorride felice, con la sua nuova mano da supereroe.