Iran, pioggia di missili su basi Usa. Paura per il militari italiani: “Siamo vivi”

In Iran l’operazione “Soleimani Martire” ha avuto inizio con una pioggia di missili sulle basi Usa e timore per la sorte dei soldati italiani nascosti dentro un bunker

Iran
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L’operazione di “vendetta” in Iran per la morte del generale è iniziata ed è stata una notte illuminata dai missili contro le basi Usa.

Aggiornamento ore 8.00

Secondo i media locali è stato registrato un terremoto magnitudo 4.5 che ha colpito una zona vicina ad un impianto nucleare in Iran. Si attendono notizie in merito a danni a persone o cose.

Nel frattempo Usa Today riferisce che i militari americani sono stati preallertati dell’arrivo dei missili iraniani: per questo motivo sono riusciti a mettersi in salvo.

Donald Trump ha lanciato un Tweet sulla situazione:

“tutto bene! abbiamo l’esercito più potente e ben equipaggiato del mondo! rilascerò una dichiarazione domani mattina”

Aggiornamento ore 7.00

Secondo i media locali sarebbero 80 i morti a seguito dell’attacco contro le basi Usa da parte degli iraniani.

Operazione Soleimani Martire

L’attacco sferrato questa notte ha colpito la base che ospita le truppe americane. Le notizie che arrivano si aggiornano ogni minuto e la situazione non è delle migliori.

Si conferma che 35 missili hanno colpito una struttura sita a Ain Al Asad e che sarebbe stata completamente distrutta con l’urlo della Guida Rivoluzionaria che ha dato il via all’operazione Soleimani Martire.

I militari hanno attaccato anche una seconda base Usa a Erbil mentre i nostri militari italiani si sono rifugiati all’interno di un bunker confermando di essere tutti vivi e di stare bene.

L’attacco alle due basi è avvenuto allo stesso orario della morte del Generale Soleimani, ucciso il 3 gennaio alle ore 1.20.

La Guardia Rivoluzionaria ha sferrato il feroce attacco:

“la nostra feroce vendetta è iniziata”

Tantissime le esplosioni che si sono registrate a Baghdad dopo un secondo lancio di razzi contro le basi americane.

I caccia militari in volo su Iraq e Sirai

Per contrastare le forze americane i caccia militari iraniani si sono mossi sorpassando i confini aerei dell’Iraq, come da conferma dei media locali che hanno evidenziato una attività intensa nei cieli della capitale.

Ma gli americani non sono stati a guardare: l’agenzia Bloomberg ha riportato che i caccia militari Usa sarebbero partiti da una base posta negli Emirati Arabi per sorvolare la Siria.

Il Ministro degli Esteri iraniano ha evidenziato di non voler alcuna

“escalation di violenza, ma ci difendermo da ogni aggressione. prendiamo di mira la base dalla quale è stato lanciato un attacco codardo contro i nostri cittadini e funzionari”

Tramite al televisione di Stato la Guardia Rivoluzionaria ha però minacciato gli Usa in caso di nuovi attacchi:

“ci saranno risposte ancora più devastanti”

Un funzionario Usa ha appena confermato che di 15 missili lanciati dall’Iran – 4 avrebbero mancato il bersaglio. Questo – secondo il funzionario – significa che i morti, nel caso in cui ci fossero, non sarebbero molti.

Ulteriori aggiornamenti sulla situazione nelle prossime ore.

https://twitter.com/codedcyber/status/1214718354335903744

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