Home Cronaca Incidente della funivia, la lettera d’addio al padre Vittorio: “Adesso faremo pace”

Incidente della funivia, la lettera d’addio al padre Vittorio: “Adesso faremo pace”

La lettera d’addio della figlia di Vittorio ha commosso tutti: scopriamo cosa ha scritto.

I due litigavano spesso, ma ora che le loro strade si sono divise per sempre rimane solo un vuoto incolmabile.

Il commovente addio

La lettera di Angelica Zoloni al papà Vittorio inizia così:

“Papà, ironia della sorte oggi io ero sul versante opposto della montagna con la mia famiglia, voi avete pensato di andare finalmente a farvi un bel giro in funivia nel primo giorno di sole e libertà”

Purtroppo non è andata bene, le loro strade si sono divise per sempre, l’uomo 54enne di Vedano Olona è morto insieme alla sua compagna Elisabetta di 38 anni e al loro piccolo Mattia di soli 6 anni.

Angelica e suo padre non hanno mai avuto un rapporto semplice, dato che molto spesso come in ogni famiglia si litiga, infatti lei ha scritto:

“So che da lassù adesso faremo finalmente pace perché, semplicemente, in questa vita non eravamo destinati a riuscire a parlarci in modo giusto”

Delle litigate che derivavano da delle incomprensioni inutili, ma la realtà è che non riuscivano ad incanalare il loro amore nel verso giusto.

Nella lettera Angelica aggiunge:

“Ti ho amato tanto e per questo mi facevi così arrabbiare e so che anche tu mi hai amata tanto.  E so, papà, che non è stato in questa vita, ma sarà nella prossima in cui sistemeremo tutto e ci riabbracceremo”.

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La lettera al piccolo Mattia

Angelica ha voluto spendere anche due parole al piccolo Mattia, morto anche lui nell’incidente della funivia:

“E tu, piccolo Mattia, oggi diventi un angelo meraviglioso e tanto prezioso accompagnato dalla tua mamma. Vi porto nel cuore come solo le cose belle si possono portare.”

Delle frasi che trafiggono il cuore anche di chi non ha toccato con mano la situazione, ma certe sensazioni le senti anche se non le vivi.

Angelica ha aggiunto:

“Che adesso possiate ridere tutti e tre di nuovo insieme nella luce più splendente di tutte”.

Il dolore di Angelica è indescrivibile, parole che strozzano le lacrime in gola.