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Ilva, Giuseppe Conte valuta uno scudo fiscale soft: l’emendamento di Italia Viva scuote il M5s

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Nuove proposte dal premier per salvare le sorti dell’Ilva di Taranto. Uno scudo penale soft in vista dell’incontro con ArcelorMittal

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Incontro tra il premier e i vertici del colosso franco-indiano e gli ultimi, disperati tentativi di salvare l’Ilva.

Incontro di Conte con AncelorMittal

È previsto per domani pomeriggio il nuovo incontro tra il premier Giuseppe Conte e i vertici del colosso franco-indiano, per cercare di salvare le sorti dell’Ilva di Taranto.

Una nuova proposta dovrebbe arrivare da Conte, che potrebbe valutare tre nuove condizioni: un numero minore di esuberi, rispetto ai 5mila previsti da ArcelorMittal, un canone di affitto meno esoso ed uno scudo fiscale più leggero.

“Soltanto se Mittal venisse a dirci che rispetterà gli impegni previsti dal contratto, potremmo valutare una nuova forma di scudo”

ha detto il premier in un’intervista a Il fatto Quotidiano. Una nuova forma di scudo è quindi possibile per Giuseppe Conte, purché Arcelor rispetti le altre condizioni.

La battaglia di Italia Viva

Intanto, il partito di Matteo Renzi fa tremare i pentastellati. Italia Viva proporrà, nei prossimi giorni, una modifica al decreto fiscale per ripristinare l’immunità per i vertici del colosso franco-indiano. Il passo fa tremare il Movimento 5 stelle e già Carla Ruocco, presidente della commissione Finanze, ha dichiarato l’atto inammissibile.

Dalle fila del Pd intanto fanno sapere che l’emendamento proposto da Italia Viva non sarà neppure preso in considerazione. I dem stanno infatti valutando un’idea del ministro dello Sviluppo. Secondo Patuanelli, in riferimento all’articolo 51 del codice penale, si potrebbe valutare l’inserimento di una norma giuridica che escluda la punibilità.

Nel frattempo, il prossimo fine settimana il premier convocherà i 4 leader di maggiornaza per delineare la situazione e affrontare le rispettive posizioni. Una marcia compatta quella che si augura Conte, già sapendo di dover convincere i parlamentari pentastellati che dello scudo fiscale non vogliono assoluamente sentir parlare.