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“I custodi della biodiversità”: nasce il progetto di educazione ambientale

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Il progetto di educazione ambientale promosso da Legambiente e Gran Cereale per gli studenti delle scuole limitrofe ai boschi.

nasce il progetto i custodi della biodiversità

L’intento è quello di stimolare i giovani studenti a riflettere sulla peculiarità di piante e animali per la nostra vita.

I custodi della biodiversità

I custodi della biodiversità è il titolo del progetto promosso da Legambiente e Gran Cereale.

Il progetto si muove su due step: l’educazione ambientale ed il volontariato su campo. L’idea è nata, come riferisce anche La Repubblica, da una collaborazione tra Legambiente e Gran Cereale, del gruppo Barilla.

Dal 10 ottobre prossimo al 1 novembre, saranno circa 300 gli studenti di scuole elementari e medie coinvolti nell’iniziativa. Saranno gli alunni provenienti dalle scuole vicine alle zone boschive i protagonisti del progetto.

Gli obiettivi del progetto

Ci saranno escursione guidate nei boschi con la relativa mappatura delle biodiversità dell’ambiente e l’individuazione degli elementi che ne minacciano l’equilibrio.

Sarà una sorta di viaggio itinerante nella biodiversità, che avrà come focus il tema del bosco e del suo ecosistema.

Il nome i custodi della biodiversità è l’obiettivo di questo progetto, che mira a formare dei veri e propri guardiani e tutori dell’ambiente boschivo.

Nel piano di lavoro saranno coinvolti diversi istituti scolastici, che si trovano nei pressi delle 6 aree già incluse nel progetto Boschi di Gran Cereale.

Si tratta del: parco Regionale Valle Del Treja, Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, la Val di Sella – Area Arte Sella, il Parco Nazionale del Pollino, il Parco Regionale di Portofino ed il Parco Nazionale del Pollino.

Il percorso educativo dei custodi della biodiversità si muoverà prima attraverso piattaforme digitali, che offriranno contenuti ad hoc, per il coinvolgimento degli studenti.

Dopodiché, ci sarà la parte “pratica” e quindi la possibilità di toccare con mano e vivere l’habitat boschivo, per carpirne la biodiversità.

“Centrale come sempre è il percorso educativo dei più giovani, cui seguirà l’uscita sul campo, cuore pulsante dell’iniziativa. Durante le escursioni, Legambiente metterà a disposizione guide ambientali qualificate per condurre famiglie e studenti alla scoperta consapevole del nostro patrimonio forestale”

ha fatto sapere Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente.