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Funerale di Julen, una folla per dare l’ultimo saluto: “Ora gioca con il tuo fratellino”

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Tantissime le persone al funerale di Julen, svoltosi nella giornata di ieri a Malaga. Commozione, pianto e rabbia per una vita spezzata.

Funerale di Julen, una folla per dare l'ultimo saluto: "Ora gioca con il tuo fratellino"
Funerali di Julen

Malaga ha dato l’ultimo saluto al piccolo Julen, morto dopo la caduta nel pozzo a Totalàn e 13 giorni di agonia.

Funerale di Julen

Ieri alle 12.30 tutti gli abitanti di El Palo – e non solo – si sono riuniti tra lacrime e silenzio nella piccola piazza di Nuestra Senora del Rosario per assistere alla messa dedicata a Julen. E’ stato compito del parroco della chiesa di San Juan de la Cruz  – Rafael Vivancos – consolare i genitori e invitare i presenti a pregare per l’anima del piccolo:

“Ora gioca con il suo fratellino”

Sono state le parole di uno dei familiari della piccola vittima, ricordando il fratello maggiore morto tre anni prima per infarto mentre giocava sulla spiaggia in compagnia dei genitori. Un doppio lutto che è difficile da accettare, tanto che mamma Vicky e papà Jose sono rimasti in silenzio per tutto il tempo della funzione.

Subito dopo è arrivato il momento più difficile – che si somma a tutti gli altri della tragedia – per portare il feretro al Cimitero di El Palo. Julen è stato accompagnato dai genitori, nonni, familiari e tutte le persone che per tredici giorni hanno pianto e pregato per lui al fine che ci fosse un lieto fine.

La tragedia di Julen

Julen è caduto nel pozzo il 13 gennaio, durante una tranquilla domenica mentre giocava nel giardino di un amico di famiglia. La caduta e il silenzio: per tredici giorni un’equipe di professionisti ha attuato diversi piani per trovare una soluzione rapida, rallentata però da molteplici imprevisti e scherzi del destino.

Quando finalmente i soccorritori sono arrivati nel luogo della caduta, hanno trovato Julen con le braccia verso il cielo ma la speranza non è servita a trovarlo vivo. Secondo l’autopsia il piccolo non sarebbe sopravvissuto alla caduta, presentando infatti un grave trauma cranico dovuto dalla caduta dei massi che l’hanno travolto.

Una tragedia che sicuramente si poteva evitare e, nonostante tutto, gli inquirenti stanno andando avanti nelle indagini proprio per capire se il pozzo possa essere abusivo e perché non sia stato coperto.