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Flixbus, autisti italiani arrestati in Francia: “Fate scappare i migranti”

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Gli autisti del Flixbus sono stati ammanettati e tenuti in celle separate accusati di far scappare i migranti.  Ma cosa è successo?

Flixbus, autisti italiani arrestati in Francia: "Fate scappare i migranti"

Flixbus, compagnia di pullman, si ritrova ad essere nell’occhio del mirino dopo che due autisti sono stati arrestati colpevoli di aver fatto scappare alcuni migranti. Conosciamo insieme tutti i dettagli della storia.

La vicenda

Conosciamo tutti la compagnia di pullman che permette di viaggiare comodamente raggiungendo varie destinazioni, ma quello accaduto ai due autisti italiani sulla tratta Firenze – Barcellona non è da sottovalutare.

La vicenda è stata riferita da Il Messaggero a fronte del comunicato di uno degli amministratori delle Autolinee Crognaletti – Federico Crognaletti – che effettua il servizio sulla tratta sopra citata per la compagnia. Verso la zona di La Turbie – Nizza – il mezzo è stato fermato per un controllo da parte della polizia francese che hanno trovato all’interno quattro uomini pakistani senza documenti in regola. 

Secondo una primissima ricostruzione dei fatti, il mezzo è stato fermato mentre i due autisti sono stati ammanettati e portarti in due celle separate, restando 14 ore in balia del nulla. Rilasciati il giorno dopo e condotti all’aeroporto insieme ai passeggeri del pullman per essere ricondotti in Italia.

La difesa di Flixbus

Crognaletti evidenzia che di norma i passeggeri non regolari vengono fatti scendere, senza che si prosegua la corsa. Non solo, perché gli autisti sono professionisti del settore e la collaborazione in merito a controlli o richieste è sempre indubbia.

La compagnia Flixbus in una nota comunica:

“stiamo cercando di accertare quanto accaduto con le autorità italiane e straniere”

Dove si chiede una indagine per quanto avvenuto soprattutto di chiarimento in merito al comportamento e al modo di gestire la situazione. Non ci resta che aspettare ulteriori aggiornamenti anche dalle autorità francesi.