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Fisco: il “magazzino” delle entrate da incassare è pari a 954,7 miliardi di euro

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L’ammontare di debiti fiscali che lo Stato dovrebbe ancora incassare è pari a 954,7 miliardi di euro a fine 2019, ma di questi importi sono 79,6 miliardi quelli che sicuramente saranno incassati dallo Stato.

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Per il resto si tratta di importi relativi a ditte cessate, soggetti falliti e a contribuenti definiti con “anagrafe tributaria negativa”, di fatto nullatenenti.

In dettaglio dei 954,7 miliardi ce ne sono 153 dovuti a soggetti falliti, 118,9 a contribuenti deceduti e ditte cessate, 109,5 relativi a nullatenenti, e 68,8 per ‘scarico sospeso’.

A questi se ne aggiungono 410 miliardi che riguardano l’ammontare dei debiti dovuti da soggetti che nel passato erano già incappati in procedure coattive e ai quali si sono aggiunti ora nuovi importi.

Inoltre, si deve tenere conto anche dei seguenti importi: 79,6 miliardi di importi di magazzino da recuperare e di 14,7 miliardi per rate in scadenza su dilazioni non revocate.

Fisco, recupero coattivo di imposte meno efficace per i grandi contribuenti

Il recupero “coattivo” di imposte risulta meno efficace per i grandi contribuenti e per le “iscrizioni a ruolo” sopra i 100.000 euro l’incasso medio si ferma al 2,7%.

Il calcolo riguarda le “cartelle” affidate nel biennio 2018-2019 e mostra che a fronte di 302,9 miliardi di imposte da riscuotere coattivamente relative a ruoli superiori a 100.000 euro, l’incasso è stato di 8,2 miliardi.

La Corte dei Conti sottolinea che:

“nei confronti dei più importanti contribuenti, in quanto intestatari di cartelle di importo elevato, si riscuotono mediamente 2.700 euro per ogni 100mila iscritti a ruolo”.

Al di sotto di questa soglia, gli importi affidati sono pari a 166 miliardi e il recupero si è attestato a 31,7 miliardi, pari al 19,1%.

Fisco, incremento tasse di 166 miliardi negli ultimi 20 anni

I dati della CGIA fotografano un incremento di 166 miliardi negli ultimi 20 anni, a cui non ha fatto seguito un miglioramento della qualità dei servizi offerti come infrastrutture, sanità e istruzione.

In venti anni nelle casse dello Stato sono arrivate tasse maggiorate per 166 miliardi di euro: se nel 2000 l’erario e gli enti locali avevano incassato 350,5 miliardi di euro, nel 2019 il gettito è arrivato a 516,5 miliardi.