Home Cronaca Firenze, chiede ai passeggeri di indossare la mascherina: autista del bus picchiato

Firenze, chiede ai passeggeri di indossare la mascherina: autista del bus picchiato

CONDIVIDI

I tre aggressori non si sono fermati nemmeno di fronte alle forze dell’ordine intervenute in soccorso dell’autista.

Hanno dato pugni e sputi sulla parete in plexiglass a protezione della cabina guida.

Aggressione al conducente

Questo è quanto accaduto stanotte a Firenze, dove poco prima della mezzanotte un conducente dell’Ataf, la linea di bus di Firenze, è stato aggredito in zona Rifredi.

L’uomo si era limitato a rivolgere parole di rimprovero verso tre passeggeri che, saliti sull’autobus, non avevano indossato la mascherina come richiesto dalle norme anticovid.

Per contro anziché adeguarsi e indossarla, i tre hanno iniziato a inveire contro di lui, reagendo all’invito colpendo con pugni e sputi la parete in plexiglass, messa a protezione della cabina di guida.

Il mezzo in seguito al fermo è stato sottoposto a sanificazione.

In seguito all’aggressione sul posto sono arrivate le forze dell’ordine.
Qui la polizia ha potuto identificare e denunciare i tre responsabili dell’aggressione.

Chiesti maggiori controlli serali

A compiere il gesto violento sarebbero stati un ragazzo di 23anni italiano, un 30enne dell’Est Europa e un giovane di 22 anni del Senegal.

Inoltre, come riferisce il Corrierefiorentino, i tre sono stati tutti denunciati per aver interrotto un pubblico servizio, multati per ubriachezza e per aver violato il coprifuoco previsto dalle norme anti Covid.

Al 23enne è stato anche contestato il reato di danni in quanto avrebbe rotto la catena che delimita l’accesso alla cabina di guida.

Mentre poiché il 22enne si trova in Italia senza permesso di soggiorno, è stato denunciato per violazione delle norme sull’immigrazione.

Riguardo il 23enne polacco, questo è stato soccorso dai sanitari del 118 e condotto in ospedale, in quanto versava in uno stato di semi coscienza, per la gran quantità di alcol che aveva assunto.

Michele Lulurgas (membro Rus Ataf per la Filt Cgil) ha così commentato l’accaduto:

“le preoccupazioni per la salute in merito a possibili contagi ci avevano fatto scordare, che purtroppo nel lavoro dell’autista di bus esistono anche questi rischi.”

Fortunatamente la calma mantenuta dall’autista ed il suo sangue freddo hanno ridotto i rischi che sarebbero potuti derivare dall’aggressione.