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Fave di Tonka, ottime per curare la tosse e non solo

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Scopriamo le proprietà benefiche e le controindicazioni delle Fave di Tonka, semi dal sapore dolce ma speziato. Perché mangiarle con moderazione?

fave di tonka
Fave di Tonka – iStock

Non tutti conoscono le fave di Tonka: sono buone e fanno bene alla salute se mangiate nel modo giusto.

Proprietà nutrizionali, benefiche e controindicazioni delle fave di Tonka.

Fave di Tonka, cosa sono

In Italia possiamo trovare le fave di Tonka prettamente nel commercio online e solo sotto forma di bacche essiccate. nel mercato globale sono trovabili tutto l’anno.

Le fave di Tonka sono i frutti dell’albero Dipteryx Odorata, un arbusto molto simile al mango. Una volta raccolti i frutti se ne estraggono i semi e vengono fatti seccare per almeno un anno. Dopo saranno immersi nell’alcol (normalmente del rum) per qualche giorno e dopo nuovamente sottoposti al processo di essiccazione.

Grazie a questa pratica le fave di Tonka hanno un profumo e un sapore dolce ma speziato, il loro aspetto è scuro ma con parti biancastre.

Si usa in cucina per arricchire piatti sia dolci che salati, possiede qualità benefiche ma bisogna consumarlo con moderazione perché contiene Cumarina.

Proprietà benefiche e controindicazioni

Tra i benefici più rinomati che queste fave apportano al nostro corpo c’è la cura delle malattie respiratorie. Sono molto efficaci per calmare la tosse secca e la tosse grassa.

Una curiosità? Le fave di Tonka sono utilizzate anche dalle profumerie per creare aromi e profumi dolcemente speziati: la molecola della cumarina in esse contenuta è usata per aromatizzare pipe e tabacco.

I semi di Cumaru, cioè le fave di Tonka, possono contenere una quantità di cumarina massima pari al 10%. La cumarina è una sostanza potenzialmente pericolosa: un’eccessiva assunzione può provocare gravi danni al fegato e favorire l’insorgenza di patologie cancerose ed emorragiche. Bisogna consumarla con estrema moderazione.

Nel 1954 l’FDA ha vietato la distribuzione delle fave di Tonka su tutto il territorio americano per evitare eventuali problemi, una mossa forse eccessiva poichè per avvelenarsi mangiando queste fave bisogna assumerne circa 25 semi (più di 5.000 kcal). Per questa ragione sono al momento al vaglio delle disposizioni meno restrittive nei confronti delle fave di Tonka.

Le fave di Tonka possiedono proprietà anticoagulanti e per questo se ne sconsiglia l’uso e la consumazione ai pazienti che assumono farmaci per la coagulazione del sangue.

Se assunta in piccole dosi la cumarina non sembra causare effetti negativi sulla salute dell’organismo ma per esser certi è bene rivolgersi sempre al proprio medico.