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Natale di culle vuote, gli effetti del lockdown: 12mila nascite in meno

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I dati Istat parlano di un calo delle nascite, sono previsti 12mila bebè in meno per questo Natale.

A nove mesi dal ‘primo’ lockdown l’Istat registra una sensibile diminuzione delle nascite.

Effetto lockdow: calano le nascite

L’Istituto Nazionale di Statistica, come tutti sanno, si occupa di eseguire dei censimenti generali della popolazione, lo fa per i servizi e per l’industria, ma anche per l’agricoltura, o per indagini campionarie sulle famiglie.

In questo caso come riportato da la Repubblica, a finire nel mirino della conta Istat sono finite le ‘nascite’, o meglio la diminuzione delle nascite previste per questo Natale.

Il periodo di lockdown, con la sua clausura forzata, non ha sortito l’effetto ipotizzato, di un boom o baby boom demografico. Anzi il contrario.

E si teme che a dettare le regole sia stata anche la crisi sanitaria, che alla fine potrebbe avere un impatto sulla demografia del nostro Paese. La paura che è scaturita dal Covid-19, e l’insicurezza economica che aleggia nel paese potrebbe determinare un crollo delle nascite anche nel 2021.

In finale il coronavirus ha portato agli italiani stati d’ansia ed incertezze su quello che ci aspetta nel futuro. Ed è il presidente dell’Istat Gian Carlo Blangiardo, che in qualche modo lancia un allarme e definisce la situazione “preoccupante”.

Le nascite

Archiviati i cartelli ben auguranti del “andrà tutto bene”, quello che viene alla luce al momento è che il “ricambio naturale”, è più basso da oltre un secolo e la rapida caduta della natalità, potrebbe registrare un’ulteriore accelerazione nel periodo post-Covid.

Le simulazioni sembrano mostrare come le paure e le incertezze che hanno origine dalla pandemia, causeranno l’anno prossimo un calo di almeno 10mila nuovi nati.

Occorre pensare anche alla possibilità di riuscire a ripartire in modo corretto e in fretta. Se invece  dovessimo impantanarci in una crisi senza sbocchi, la situazione anagrafica potrebbe andare ancora peggio.

La situazione non cambia anche per le nascite degli stranieri, in diminuzione con le nascite anche per loro.

Secondo Blangiardo, presidente dell’Istat, è necessario ripensare il welfare rendendo compatibili lavoro e maternità, con un maggiore coinvolgimento dei ” padri”.