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Bando Assistenti civici: è polemica sull’assunzione di 60.000 volontari

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È polemica sul Bando 60.000 Assistenti civici: l’opposizione

Sul bando volto a reclutare oltre 60.000 assistenti civici è polemica sia nell’opposizione che nella maggioranza.

La finalità del bando è quella di aiutare i Sindaci a rispettare le regole sul distanziamento sociale e per gestire gli ingressi negli spazi pubblici.

Se il presidente dell’Anci Antonio Decaro e i governatori come Stefano Bonaccini sono favorevoli all’iniziativa, nel mondo politico si sono sollevate polemiche e critiche dell’opposizione.

Come riporta Repubblica il portavoce di Forza Italia Giorgio Mulé bolla il provvedimento come

“ennesima pagliacciata”

del governo Conte.

Mulè etichetta la figura dell’assistente civico come “ausiliario del Covid” reclutato tra cassa integrati e percettori del reddito di cittadinanza.

Giordano Masini, coordinatore della segreteria di +Europa definisce la figura degli assistenti civici come un’

“idea orwelliana […] Non ci sembra una buona idea perché già negli scorsi mesi abbiamo visto sindaci e amministratori locali aggredire verbalmente i cittadini dalle loro pagine social”.

I 60.000 assistenti civici finirebbero per essere un “piccolo esercito” di impreparati.

La leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni parla di

“deriva autoritaria”

del governo, che sta assumendo contorni grotteschi.

Polemica sugli assistenti civici: la critica della maggioranza

Anche la maggioranza tuona contro l’istituzione della figura degli assistenti civici.

“Se apri i locali nei luoghi dove ci sono i locali le persone ci vanno.

Se non vuoi che ci vadano o vuoi che ci vadano in numero limitato, organizzi prima afflusso, modalità e controlli. Non servono assistenti civici”,

scrive su Facebook il deputato del Pd Matteo Orfini.

Anche il senatore di Leu Francesco Laforgia definisce la proposta degli assistenti civici come scelta del tutto sbagliata.

Ciò riflette un’idea di lavoro povero, poco o per nulla retribuito e destinato a percettori di un qualche sostegno dello Stato.

Anche il Prefetto Achille Serra sottolinea come gli assistenti civici siano ‘guardie civiche’ incaricate di controllare la movida, nonché dilettanti allo sbaraglio privi di ogni esperienza.