Home News Due settimane cruciali per la lotta al covid: lo affermano i tecnici

Due settimane cruciali per la lotta al covid: lo affermano i tecnici

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Stando a quanto affermano i tecnici, le prossime due settimane saranno cruciali contro il covid. Secondo loro, infatti, il nemico è già noto.

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Per Guerini a Natale non ci saranno chissà quali regole anti covid per ché gli italiani saranno sicuramente responsabili.

Qualche segnale positivo

Anche se c’è qualche segnale positivo in merito alla lotta al covid, i tecnici ci vanno cauti e affermano che, le prossime due settimane, saranno cruciali per piegare la curva. Ciò sarà verificabile grazie alle nuove restrizioni imposte alle regioni italiane.

A parlare sono alcuni degli scienziati che compongono il Comitato Tecnico Scientifico che sono intervenuti nel corso della Conferenza Stampa di analisi dei dati.

In particolare, Gianni Rezza, direttore della prevenzione del Ministero ha sottolineato l’emergere di una tendenza al ribasso dell’indice Rt. Purtroppo, però, sono aumentati i ricoveri, effetto delle scorse settimane. Il numero dei casi, tuttavia, rimane ancora significativo. Quindi, l’attenzione non può essere abbassata.

Inoltre, è stato affermato che sarà il commissario Domenico Arcuri a definire lo smistamento delle dosi possibile vaccino Pfizer in arrivo. Si pensa al mese di gennaio.

E il Natale?

Del Natale in arrivo ha parlato il ministero della Difesa Lorenzo Guerini. Secondo lui, gli italiani sono molto responsabili e lo saranno sicuramente anche nelle prossime festività natalizie. Il ministro ha visitato questa mattina al drive trough realizzato a Milano dall’Esercito. Si tratta del luogo dove potersi sottoporre al tampone più grande di tutta la penisola.

Come ha riportato Ansa, il ministro Lorenzo Guerini ha affermato:

“non c’è bisogno di regole per vivere il Natale da dare alle persone, lo fanno da sole, perché tutti siamo seri, responsabili e consapevoli che il nemico si affronta anche attraverso comportamenti individuali quotidiani”.

Il coronavirus, secondo lui, è un nemico che abbiamo imparato a conoscere e si può combattere con unità e senso di responsabilità.