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Divorzio, cambiano le regole sul mantenimento: “Limitazione temporale”

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Cosa succede oggi al divorzio in Italia? Nuove regole sul mantenimento e sulla ricezione dell’assegno. Vediamo insieme i dettagli

Divorzio, cambiano le regole sul mantenimento: "Limitazione temporale"

Cambiano i tempi e con questi anche le regole in merito al divorzio soprattutto in termini di mantenimento e assegno. Cosa dobbiamo aspettarci?

L’assegno a tempo

La separazione tra due persone è sempre un tassello molto triste da affrontare, si pensa che non succeda mai e poi quando ci si trova in mezzo non si sa come muoversi. Se una volta le regole sul mantenimento erano statiche oggi alcune nuove proposte stanno per approdare a Montecitorio per un cambiamento totale della situazione attuale.

Una proposta che, come riportato da Il Messaggero, riprende la legge precedentemente approvata dalla Commissione di Giustizia ma mai approdata in Aula. Le nuove regole richieste sono:

  • Introduzione di un assegno a tempo, che ne determina il mantenimento sino a quando il coniuge non è in grado di avere un’altra entrata
  • Corresponsione in caso di unione civile, altre nozze o convivenza
  • Collaborazione per fornire tutta la documentazione che riporti la situazione patrimoniale e reddituale.

L’obiettivo della proposta

Il Presidente della Commissione di Giustizia della Camera  – Francesca Businarolo M5S –  ha dichiarato che la Cassazione ha già provveduto alla revisione in merito al calcolo dell’assegno di divorzio. Non solo, in base alle nuove regole e alla sentenza ci sarà anche da considerare la durata del matrimonio in quanto l’assegno

“ha natura assistenziale, compensativa e perequativa”

L’obiettivo è quindi poter arrivare a delle linee normative che rispondono alla vera esigenza del coniuge

“valutando anche la natura della separazione”

La limitazione temporale dell’assegno è quindi una proposta valida, da considerare sino a quando l’ex coniuge non potrà farsi carico delle spese e non avrà un’entrata personale. Una proposta che ha trovato consensi da parte di ogni schieramento politico.