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Covid, record di rifiuti: 300mila tonnellate tra mascherine e guanti

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Si tratta di un nuovo tipo di inquinamento ormai sotto gli occhi di tutti da diversi mesi, le troviamo ovunque: sono le onnipresenti mascherine.

Sono arrivate dopo i mozziconi di sigaretta e spesso sporcano i marciapiedi.

Mascherine anti Covid

Secondo quanto arriva dalla Commissione emergenza Covid-19 la gestione dei rifiuti in Italia si è dimostrata adeguata. Questo vale anche per il trattamento dei rifiuti sanitari a rischio infettivo (che a causa del covid ha registrato un aumento).

Come riportato anche da Ansa.it, nel lockdown, è avventa una contrazione nella produzione di origine industriale e dei rifiuti urbani, a marzo-aprile 2020 calati del circa il 10%.

Nella relazione vengono espresse delle raccomandazioni perché sia fatta una gestione dei rifiuti che tenga conto delle esigenze di rispetto degli obiettivi di economia circolare.

Si chiede che si segua un ciclo dei rifiuti efficiente, focalizzato sul recupero di materia, sia nel sistema dei controlli ambientali che di contrasto all’illegalità.

Nelle azioni della Commissione, quella di monitoraggio, infatti desta preoccupazioni in questo ambito così delicato, le possibili scorciatoie illegali e infiltrazioni di interessi illeciti per le imprese in difficoltà.

Inquinamento

Riciclare, reimpiego e economia sono termini simili e hanno certamente a che fare con la gestione virtuosa dei rifiuti e delle risorse a nostra disposizione.

Questo non deve far dimenticare che guanti e mascherine non vanno gettati per terra. Troppo spesso finiamo col trovarli fuori dalle attività commerciali, sui marciapiedi, dietro automobili parcheggiate.

Nella totale incuranza che oltre inquina il nostro Pianeta questo gesto di stupida inciviltà può contribuire a diffondere il virus.

Stiamo parlando di ben 300omila tonnellate in 8 mesi, questa è la quantità di rifiuti, tra guanti e mascherine, prodotta in Italia nei mesi che vanno da lo scorso maggio, al prossimo dicembre.

I dati arrivano dalla Commissione Ecomafie, che in una relazione su ‘Emergenza epidemiologica Covid-19 e ciclo dei rifiuti’, ne illustra la stima dell’Ispra.

La destinazione di guanti e mascherine sarebbe la raccolta indifferenziata, dove andrebbero gettati solo dopo averli avvolti in più sacchetti per sicurezza.

Oltre che sporcare la strada si corre il rischio di poter contagiare altre persone se si è positivi al virus senza saperlo.