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Covid, bollettino del 21 novembre: 34.767 casi e 692 morti

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Consueto aggiornamento sulla situazione della pandemia da Covid-19 nel nostro Paese con i dati diffusi dal Ministero della Salute.

Il bollettino di oggi, sabato 21 novembre 2020,con gli aggiornamenti sulla situazione del Covid-19 in Italia.

Il bollettino del 21 novembre

L’evoluzione della pandemia nel nostro Paese è monitorata regolarmente dal Ministero della Salute sul portale ufficiale. Il report divulgato ogni giorno alle 17, riporta i dati riferiti alla situazione nazionale.
Dai dati si evidenzia la curva dei contagi e dei morti e la condizione degli ospedali italiani, con riferimento al numero dei pazienti sintomatici ricoverati nelle terapie intensive.
Un ulteriore dato utile per il monitoraggio riguarda il numero di tamponi eseguiti nelle 24 ore.
Ecco dunque di seguito tutti i dati ufficiali:

  • Nuovi Contagi: 34.767  contro i 37.242
  • Morti: 692 contro 699 di ieri
  • Pazienti ricoverati con sintomi: 14.574
  • Pazienti in terapia intensiva: 3.758 totali
  • Guariti: 19.502 contro i 21.035 di ieri
  • Tamponi: 237.225 invece dei 238.077

Come appare dai dati la curva dei nuovi casi è in leggera diminuzione rispetto a ieri cosi come quella riferita ai pazienti guariti è in diminuzione rispetto alla giornata di ieri. Il dato dei tamponi è sostanzialmente stabile.

Strategia vaccinale

Secondo quanto di recente affermato dal commissario per l’emergenza coronavirus Arcuri le prime dosi di vaccino arriveranno a gennaio. In questa prima fase si presterà particolare attenzione ai soggetti più fragili.

I primi a essere vaccinati, saranno gli operatori sanitari, che essendo maggiormente esposti nella lotta al virus, necessitano di una copertura, poi toccherà agli anziani che si trovano in ospedale e quelli delle Rsa e i cittadini con patologie pregresse.

Il presidente del Consiglio superiore di sanità Franco Locatelli, ha sottolineato che sarà data priorità alle categorie maggiormente esposte.

Tuttavia ha anche confermato che i bambini sono comunque inclusi nel piano di vaccinazione nazionale, ma che non saranno fra i primi, in quanto manifestano effetti meno gravi alla malattia. Inoltre ha aggiunto Locatelli:

“L’unico modo per liberarsi dal Covid-19 oltre al lockdown è creare l’immunità di gregge”.

Oltre a ciò è fondamentale far comprendere la cultura della sensibilità alla vaccinazione, visto come un dovere morale. Si è cercato di comprendere perché i bambini si contagino meno, ma esiste uno studio, pubblicato su mBio, rivista dell’American Society for Microbiology, dove si conferma un’ipotesi dei mesi scorsi.

In sostanza il vaccino contro morbillo-parotite-rosolia, comunemente chiamato trivalente, potrebbe funzionare come protezione anche contro il Covid-19. 

Questo potrebbe spiegare il basso numero di bambini contagiati, che di norma sono vaccinati contro queste malattie.