Coronavirus, riaperture graduali dopo Pasqua: le valutazioni del Governo

Il governo sta valutando in merito alle  possibili riaperture dopo Pasqua e su come fronteggiare l’emergenza da coronavirus.

Coronavirus, riaperture graduali dopo Pasqua: le valutazioni del Governo
Foto Fonte Pixabay

Ci vorranno ancora alcune settimane per fronteggiare il coronavirus e questa guerra in corso. Il Governo si adopera per capire sino a quando sarà opportuno continuare la serrata e le modalità di riapertura.

Le valutazioni sulle riaperture: serrata sino a Pasqua

Come si legge da il Corriere della Sera, servirà ancora uno sforzo sino a Pasqua prima di poter dichiarare una vittoria contro il Covid 19. Una serrata che continuerà anche nei prossimi giorni e con valutazione da parte del Governo di riaperture parziali e graduali, se il numero dei malati e dei decessi continuerà a calare.

Nonostante questo, nel momento in cui si potrà nuovamente uscire sarà obbligatorio osservare molte regole per la salvaguardia di tutti noi.

Il 4 aprile entra in vigore un nuovo provvedimento che resterà attivo sino al 18 aprile, ma ciò che è già confermato – come evidenzia il quotidiano – è che le misure restrittive in essere saranno attive sino al 12 aprile.

Quali sono le attività che apriranno per prime?

Sempre come riportato dal Corriere della Sera, successivamente si valuteranno le aperture graduali di alcune attività che sono collegati alla farmaceutica, alimentari che sino ad oggi non sono state comprese tra quelle essenziali.

Il tutto rispettando sempre le distanze di sicurezza tra tutti i dipendenti e dotazione di tutti i dispositivi che servono a proteggere il personale.

Come invece evidenzia Repubblica, le aperture scaglionate potrebbero poi riferirsi alle attività di artigiani e riparazioni, per poi far attendere più tempo ai settori come parrucchieri, estetisti e palestre.

Bar e ristoranti potrebbero essere riaperti con misure restrittive da rispettare, come la distanza tra i tavoli e divieto di sosta davanti al bancone.

Gli ultimi nella lista potrebbero essere cinema e teatri, insieme ai grandi eventi come concerti e manifestazioni. Una valutazione totale che arriverà nelle prossime settimane anche in base all’andamento dei contagi e dei decessi da Covid 19.

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