Coronavirus, Franco Locatelli: “Pronti a prorogare la chiusura delle scuole”

La chiusura delle scuole disposta per contrastare l’emergenza coronavirus potrebbe essere prorogata: è la previsione di Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superiore della Sanità.

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La scuola potrebbe non riaprire finché l’emergenza coronavirus non sarà rientrata. Le parole dell’oncoematologo, Franco Locatelli.

La previsione per le scuole

Il presidente del Consiglio Superiore della Sanità, Franco Locatelli, si pronuncia in merito ad una possibile proroga della chiusura delle scuole, per ora in programma fino al 3 aprile.

Come evidenzia anche Fanpage, secondo l’oncoematologo la chiusura degli Istituti scolastici di ogni ordine e grado si è rivelata una mossa saggia. Una misura drastica che ha evitato il peggiorare di una già precaria situazione emergenziale.

Franco Locatelli non è solo il presidente del Consiglio superiore di sanità ed uno degli oncomematologi più apprezzati dell’ospedale Bambino Gesù di Roma, ma è soprattutto uno degli esperti del comitato scientifico che sta consigliando il governo nelle decisioni da adottare per evitare la crescita dei contagi da coronavirus.

Locatelli ha sottolineato come le misure adotatte dall’Italia siano state prese da esempio anche dagli altri Paesi Europei. Un esempio virtuoso quello dell’Italia sulla cui scia si sono mossi anche Francia e Spagna.

Bambini immuni al virus

I bambini sembrano più immuni al coronavirus. Nonostante ciò, sono proprio i più piccoli che potrebbero diventare il veicolo principale del virus.

Finora nessun decesso si è registrato al di sotto dei 30 anni, ma la chiusura delle scuole ha evitato innanzitutto che i più piccoli ed i giovani potessero facilmente contrarre il virus e contagiare genitori e parenti più anziani.

È fondamentale anche che i bambini non s’incontrino con gli amichetti e non si ritrovino in luoghi chiusi ed affollati. Un consiglio per i genitori è quello di fare attenzione anche ai più piccoli segnali, come raffreddori e tosse.

Sui possibili farmaci che potrebbero aiutare nella cura del virus, Locatelli avverte:

“No agi annunci: è tempo di responsabilità della comunità scientifica”.

 

 

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