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Coronavirus, bollettino del 21 gennaio: 14.078 casi e 521 morti

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Aggiornamento sulla situazione della pandemia da Covid-19 nel nostro Paese. I dati riportati sono quelli diffusi dal Ministero della Salute.

Il bollettino di oggi 21 gennaio 2021, con gli aggiornamenti sulla situazione del Covid-19 in Italia.

Il bollettino del 21 gennaio

L’evoluzione della pandemia in Italia è monitorata regolarmente dal Ministero della Salute sul portale ufficiale. Il report divulgato ogni giorno riporta i dati riferiti alla situazione nazionale.

Dai dati si evidenzia la curva dei contagi e dei morti e la condizione degli ospedali italiani, con riferimento al numero dei pazienti sintomatici ricoverati nelle terapie intensive.

Un ulteriore dato utile per il monitoraggio riguarda il numero di tamponi eseguiti nelle 24 ore.

Di seguito tutti i dati ufficiali:

  • Nuovi Contagi:14.078 contro i 13.572
  • Morti: 521 contro  di ieri 524
  • Pazienti ricoverati con sintomi: -6.985
  • Pazienti in terapia intensiva: 2.418
  • Guariti: 20.519  contro i 25.015
  • Tamponi:267.567 invece dei 279.762

Come appare dai dati, la curva dei nuovi casi è in aumento rispetto a ieri, cosi come quella riferita ai pazienti guariti è in calo rispetto alla giornata di ieri. Il dato dei tamponi è in diminuzione rispetto a ieri.

La mascherina di stoffa non protegge dalle varianti

Sull’effettiva sicurezza delle mascherine di stoffa, Parigi e Berlino sono dello stesso avviso.

Nei due Paesi è obbligatorio utilizzare dispositivi di protezione medici, chirurgici o tipo KN95-FFP2, quando si viaggia su mezzi pubblici, o andando per supermercati.

Per le autorità sanitarie di Francia e Germania, le mascherine di stoffa non offrono la corretta protezione contro le varianti del Covid ad oggi note.

Per questo i due Paesi hanno chiesto alla popolazione di indossare solo mascherine chirurgiche, anche in relazione alle varianti della Gran Bretagna, del Sud Africa e del Brasile, che sembrerebbero essere molto più contagiose del virus originario.

In Francia oltre ad aver raddoppiato il distanziamento: da uno a due metri, secondo il consiglio di alcuni esperti, l’Alto Consiglio per la sanità pubblica francese ha infatti dichiarato che molte mascherine di stoffa, preferite perché riutilizzabili, non garantiscono la protezione contro le nuove varianti.

Anche la Germania, come riporta TGCOM24, che ha annunciato una proroga del lockdown fino al 14 febbraio, vieta l’uso di mascherine di stoffa, come sistema di inasprimento delle misure anti-Covid.

Per cui si è reso obbligatorio l’impiego di mascherine protettive medica di tipo chirurgico come quelle francesi (KN95 o FFP2).