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Coronavirus, aerei e traghetti passeggeri bloccati per la Sardegna: le nuove disposizioni

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Coronavirus: la Sardegna decide di fermare i collegamenti con il continente sia aerei che navali. L’obbiettivo è quello di dire stop agli esodi verso l’isola.

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Per contrastare la diffusione del coronavirus in Sardegna il governo ha preso la misura drastica di interrompere i collegamenti.

Una misura per contrastare la diffusione del virus

Il coronavirus va contrastato anche con misure drastiche. Ecco perché il governo ha deciso di sospendere i collegamenti da e per la Sardegna sia via mare che via aerea. Infatti, nell’ultima settimana, sono state oltre 13 mila le persone arrivate dalle zone rosse. Per questo motivo, dalla giornata di oggi, 14 marzo, nell’isola arriveranno soltanto le merci primarie.

L’isola da oggi è diventata blindata. A deciderlo è stata anche Paola Michela, Ministro dei Trasporti. L’unico collegamento attivo, dunque, è quello tra Cagliari e Roma ma utile soltanto a spostamenti inderogabili (come da decreto). Tutti gli altri voli saranno sospesi.

Stop all’esodo

La decisione di isolare l’isola è stata presa di comune accordo da Ministero e Regione e servirà a mettere fine, soprattutto, all’esodo che si è avuto nell’ultima settimana verso la Sardegna che, al momento, conta soltanto 110 posti letto in terapia intensiva. Se i pazienti che ne avessero bisogno dovessero aumentare ci sarebbero anche notevoli difficoltà a spostarli. Anche se, molti ospedali stanno cercando di potenziarsi e riorganizzarsi.

Le 13 mila persone che si sono spostate in Sardegna nell’ultima settimana, sono state censite grazie agli elenchi forniti dagli aeroporti e dai porti. Si tratta di studenti tornati a casa ma anche di persone che hanno la seconda casa che hanno deciso di riaprire per passarci la quarantena. Altre, invece, sono persone che hanno preso in affitto delle case pensando di sfuggire al contagio. Le persone arrivate sono in quarantena obbligatoria controllata.