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Cina, attivista Joshua Wong nuovamente in manette

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Il giovane attivista Joshua Wong è stato arrestato un’altra volta. Ha dichiarato di essere consapevole di rischiare il massimo della pena.

Joshua Wong attivista cinese in manette

Il noto e giovane attivista cinese Joshua Wong di Hong Kong è stato nuovamente arrestato.

Il ragazzo se lo aspettava, si è dichiarato colpevole sui social.

Joshua Wong arrestato ancora

Due giorni fa l’attivista cinese Joshua Wong è stato ancora una volta arrestato. Il giovane che si batte per la democrazia si è dichiarato colpevole di esser stato l’organizzatore di una protesta nell’ottobre 2019. Fu messa in atto nel quartier generale della polizia.

Prima di essere arrestato, Wong ha dichiarato sulla sua pagina Facebook la colpevolezza aggiungendo che si aspettava le conseguenze .

Non solo Wong è finito in carcere, con lui sono  stati arrestati altri due attivisti: Ivan Lam e Agnes Chow. Il giovane Wong è stato già arrestato più volte da quando le proteste ad Hong Kong hanno avuti inizio.

L’anno scorso è stato incarcerato per due lunghi mesi per aver causato oltraggio alla corte.

Rischia il massimo della pena

Sulla sua pagina Facebook ha confermato, prima dell’arresto, di essere consapevole della situazione. Il giovane sa bene che stavolta il rischio di avere il massimo della pena è molto alto e verosimile. Nonostante ciò è certo che le accuse mossegli dalle autorità non sono gravi come quelle date ad altri attivisti.

Joshua Wong, si legge su IlPost.it, fu arrestato lo scorso settembre per il medesimo reato commesso questa volta. In più aveva anche violato la legge che impone in divieto di indossare maschere durante le manifestazioni. Doppio reato per il giovane attivista cinese.

Il giovane aveva paura che con al nuova legge sulla sicurezza nazionale in vigore potesse essere arrestato e anche estradato dal paese. Sono previste pene severe per i contestatori con le nuove leggi ma Wong non dovrebbe rischiare poiché i fatti contestati sono stati commessi prima dell’approvazione della legge stessa. La pena massima che può rischiare è di 5 anni.