Home Salute & Benessere Che cosa è il vizio? Ecco perché nasce e come controllarlo

Che cosa è il vizio? Ecco perché nasce e come controllarlo

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Vizio, cresce la dipendenza verso le cose belle e folli, sempre più endorfine vengo rilasciate dal cervello

 

Il vizio è un comportamento metodico che si manifesta nell’uomo o nell’animale come un agire normalmente meccanico tale da creare benessere e piacere all’individuo.

Perché nascono i vizi?

I ricercatori dell’Istituto di Scienze Cognitive di Lione hanno rilevato che i vizi attivano dei recettori che si trovano in aree del cervello diametralmente opposte.

I piacere non sono tutti uguali, alcuni richiamano più di altri. Se pensiamo ai soldi e ai piaceri dell’accoppiamento, entrambi azionano aree del cervello diametralmente opposte.

Sulla rivista americana The Journal of Neuroscience, fu pubblicato uno studio che dimostro che la zona del piacere dell’accoppiamento è situata nella parte posteriore della corteccia cerebrale.

Tale zona non solo rappresenta la parte più arcaica nella storia dell’evoluzione degli uomini ma anche che hanno in comune con la maggior parte dei mammiferi.

Mentre il piacere della ricchezza ovvero del denaro, attiva la parte anteriore della corteccia, una zona moderna del cervello umano.

Questo studio porto i ricercatori ad affermare che i vizi non sono tutti uguali anzi, i recettore del piacere riproduttivo o dell’accoppiamento sono più potenti ed efficaci di quelli che derivano dai piaceri materiali come i soldi.

La differenza sostanziale risiede nel fatto che il primo trattandosi di bisogno primario ne scaturisce un piacere indispensabile alla sopravvivenza della specie umana. Il secondo, essendo un benessere materiale non è considerato necessario alla sopravvivenza della specie.

Ecco cosa si cela dietro ai vizi, non solo un piacere dei sensi, ma un richiamo ai recettori. Tutto ciò che diviene vizio attiva la parte anteriore o posteriore del cervello umano.

Droga, fumo e alcool stimolano il cervello e favoriscono il rilascio di dopamina. La quantità prodotta a lunga andare diviene insufficiente e il richiamo alla produzione sempre maggiore affinchè sortisca i medesimi effetti.

Possiamo concludere dicendo che:

“Ci sono due forme di vizi, quelli che ci rendono schiavi e quelli che ci rendono liberi”