Home Cronaca Caso Genovese: malavitosi, PR e personal trainer coinvolti nella vicenda

Caso Genovese: malavitosi, PR e personal trainer coinvolti nella vicenda

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Nuovi aggiornamenti sul Caso Genovese: nell’inchiesta sulla droga, coinvolti personal trainer, malavitosi e colletti bianchi.

Nell’inchiesta sulla droga, relativa al Caso Genovese, sarebbero coinvolte personalità facenti parte del mondo delle pubbliche relazioni ma non solo.

Gli inquirenti indicano anche malavitosi italiani e albanesi, personal trainer che allenano persone dello spettacolo e pregiudicati.

Queste notizie provengono direttamente dalla polizia, che fa ancora più luce sulle feste organizzate sull’attico di Alberto Genovese a Milano.

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Caso Genovese: colletti bianchi e malavitosi coinvolti nei festini

Arrivano nuovi aggiornamenti, da parte degli inquirenti, che indagano sul Caso Genovese.

Nelle feste, organizzate dall’imprenditore Alberto Genovese, sarebbero coinvolti impiegati, gente che lavora nelle pubbliche relazioni e non solo.

A mettere le mani su questo tipo di festini sarebbero stati anche personaggi legati al mondo della malavita, sia italiana che albanese.

In un primo momento, le indagini si erano concentrate sulle ragazze che avevano subito violenza durante le feste sull’attico, ma ora l’attenzione si sposta sulla pista della droga.

In tal senso, si è scoperto che a Terrazza Sentimento arrivavano non solo giovani e modelle, ma anche personalità rispettate, facenti parte di sfere sociali insospettabili.

Un caso mediatico

Lo scandalo montato sull’attico di Alberto Genovese ha avuto molta eco mediatica.

In diversi talk show televisivi, infatti, le ragazze che hanno frequentato quell’ambiente hanno fatto delle rivelazioni scottanti e importanti, anche prima di esprimersi davanti ad agenti di polizia.

Tra chat e telefonate, tutte le persone che hanno frequentato Terrazza Sentimento temono di poter essere – in qualche modo – coinvolto nelle investigazioni.

Ci sarebbero, però, anche soggetti che non temono di essere contattati dagli investigatori, poiché molto sicuri della loro posizione.

Intanto, Alberto Genovese ha cercato di spiegare i suoi comportamenti, adducendoli all’abuso di cocaina.

Un vizio che, poi, lo avrebbe indotto ad avere una personalità distorta e tossica.