Home News Campania e Toscana diventano zona rossa, De Luca: “Scelta completamente sbagliata”

Campania e Toscana diventano zona rossa, De Luca: “Scelta completamente sbagliata”

CONDIVIDI

Marche, Friuli ed Emilia Romagna diventano zona arancione. Attesa per questa sera la firma dell’ordinanza da parte del Ministro della Salute, Roberto Speranza.

campania toscana zona rossa

Il governatore De Luca ha ampiamente criticato la scelta del governo, che avrebbe causato solo una perdita di tempo.

Campania e Toscana diventano zona rossa

Alla fine la decisione tanto annunciata è diventata realtà: Campania e Toscana diventano zona rossa. Questa sera il ministro Speranza firmerà l’ordinanza che autorizzerà il passaggio delle due regioni ad area di massima allerta.

Marche, Emilia Romagna e Friuli diventano invece zona arancione. Le uniche regioni rimaste gialle sono Molise, Lazio, Veneto, Sardegna e provincia di Trento.

Il nuovo bollettino ha registrato 40.908 nuovi contagi, mentre i decessi delle ultime 24 ore sono stati 550.

Il commento del Governatore De Luca

Dure le critiche giunte dal presidente della Regione Campania, Roberto De Luca.

“Questa scelta del Governo ha fatto perdere due mesi preziosi, nel corso dei quali abbiamo avuto un incremento drammatico di contagi e decessi”. Definisce una “scelta scriteriata la divisione in zone dell’Italia”

è il duro affondo del governatore.

Pesante stoccata anche contro il governo:

“Fatti salvi 3-4 ministri non è un governo. In queste condizioni meglio mandare a casa il Governo”

ha detto il presidente in diretta Facebook.

Intanto, l’avvio della zona rossa potrebbe arrivare la prossima domenica, consentendo le solite 24 ore per permettere ad attività commerciali e restanti di adattarsi alle nuove misure.

Nelle zone rosse è vietato ogni spostamento, anche nel proprio Comune, se non per i soliti motivi di salute, lavoro o improrogabile necessità.

Vietati anche gli spostamenti interregionali. Bar e ristoranti resteranno sempre chiusi. È solo consentito l’asporto fino alle ore 22.

Restano aperti edicole, parrucchieri, barbieri, tabacchi, farmacie e parafarmacie. L’attività sportiva resta consentita solo nei pressi della propria abitazione ed in forma individuale.

I mezzi pubblici potranno muoversi solo rispettando la capienza del 50%.