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Botti di Capodanno, morto un 13enne ad Asti: nel napoletano donna ferita da un proiettile vagante

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La donna è stata raggiunta alla testa dal colpo e trasferita d’urgenza al Vecchio Pellegrini di Napoli.

bilancio botti di capodanno

Per l’adolescente astigiano non c’è stato nulla da fare.

Tragedia ad Asti: morto un ragazzo di 13 anni

È un ragazzino astigiano la prima vittima dei botti di capodanno della scorsa notte.

Come riferisce anche Tgcom24, infatti, la tragedia è avvenuta poco dopo la mezzanotte del 31 dicembre.

Il 13enne sarebbe deceduto per le lesioni all’addome causate da un petardo. L’incidente è avvenuto nel campo rom di Via Guerra, dove l’adolescente viveva.

Probabilmente, nel dar fuoco al petardo, questo gli è esploso tra le mani, ferendolo all’addome.

Soccorso immediatamente, è stato trasferito all’ospedale di Asti, dove è arrivato in arresto cardiaco e per lui non c’è stato nulla da fare.

Otto feriti nel napoletano

Grave il bilancio dei feriti nel napoletano, anche se quello registrato la scorsa notte è il dato più basso di sempre. In totale sono state 8 le persone che hanno necessitato di cure mediche. Sei di loro sono già state dimesse.

Una donna di Mugnano, periferia del capoluogo, è stata ferita alla testa da un proiettile vagante, mentre gettava l’immondizia nel cortile della sua abitazione.

Immediatamente soccorsa, è stata trasferita al Vecchio Pellegrini di Napoli in codice rosso. Le sue condizioni sono molto gravi.

L’arrivo del nuovo anno è stato salutato da almeno quarantacinque minuti di fuochi pirotecnici, sia a Napoli che nell’hinterland.

Cinque feriti si sono registrati nella notte anche a Milano. Tra loro, il più grave è un uomo di 54 anni, che ha subito l’amputazione di due dita della mano.

Altri ragazzi sono rimasti feriti al volto, ma nessuno di loro in maniera grave.

In netta diminuzione gli interventi dei vigili del fuoco, che sono passati dai 686 dello scorso anno, ai 229 di quest’ultimo giorno del 2020.

Il dato più alto di interventi si è registrato anche quest’anno nel Lazio. A seguire, la Campania.