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Boeing 737 caduto in Russia, l’aereo si poteva salvare: la verità sulle manovre del comandante

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Emergono nuovi dettagli nel rapporto sull’incidente avvenuto nel 2016, sul boeing 737 caduto in Russia

boeing 737 caduto in russia

L’incidente si poteva evitare: il boeing 737 caduto in Russia avrebbe potuto essere salvato.

L’incidente nel 2016

Era la notte tra il 18 e il 19 marzo 2016, quando un boeing 737 precipitò prima di atterrare nell’aeroporto russo.

L’aereo era partito da Dubai con 55 passeggeri e 7 membri dell’equipaggio. Lo schianto avvenne al momento dell’atterraggio, a Rostov sul Don, in Russia. Nello schianto morirono tutti i passeggeri ed i membri dell’equipaggio. A bordo del velivolo c’erano anche 4 bambini.

Quando il boeing 737 caduto in Russia iniziò le manovre di discesa verso l’aeroporto di Rostovc’era un vento fortissimo. Si tentò l’atterraggio, ma, improvvisamente, dalla cabina di pilotaggio ci fu un ripensamento e si rimandò la discesa.

Dopo un’ora e 40 minuti i piloti tentarono un nuovo atterraggio, ma alle 3:40 rinunciarono di nuovo per il forte vento. Il comandante del velivolo decise quindi di abbassare la punta dell’aereo fino a 40 gradi, il che provocò un cambio della forza gravitazionale che terminò con la caduta dell’aereo.

L’incidente poteva essere evitato

Nuovi dettagli emergono oggi nel rapporto dell’inchiesta relativo al volo del boeing 7373 caduto in Russia  – come si evince anche da Corriere. L’incidente poteva essere evitato e l’aereo avrebbe potuto salvarsi, se non ci fosse stato un tentennamento da parte del pilota.

La tragica caduta del velivolo è tutta da addurre ad un errore umano da parte del comandandante del Boeing che, a 6 secondi dall’impatto mortale, avrebbe potuto tentare una manovra di atterraggio per cercare di salvare se stesso ed i passeggeri.

La causa del terribile incidente, in cui persero la vita 62 persone, sarebbe stata arrecata da quella che viene descritta nel rapporto come:

“La perdita della consapevolezza durante la notte da parte del comandante”.

Un tentennamento quello del pilota, rivelatosi poi fatale. Il comandante non sarebbe stato in grado di prendere una decisione opportuna in un momento topico, né l’avrebbe fatto il primo ufficiale di turno.