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Bergamo: indagine sulla mancata applicazione del piano pandemico

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Applicato in ritardo e rimasto invariato dal 2006. Possibile convocazione del ministro Speranza come testimone.

mancata zona rossa bergamo

 

E’ emerso che si è “navigato a vista” senza nessun protocollo contro un virus sconosciuto.

L’Oms e la richiesta del rinnovo del piano pandemico

Nonostante l’Organizzazione Mondiale della Sanità avesse chiesto chiaramente un piano pandemico, uno strumento fondamentale per delineare le linee guida durante una pandemia, dando l’allarme il 5 gennaio, non è stato attivato niente di tutto ciò nei tempi richiesti.

Non solo, tutto è rimasto fermo al 2006.

Nei giorni scorsi dirigenti e tecnici del ministero della salute sono stati ascoltati dalla procura di Bergamo.

Dalle varie testimonianze è emerso che si “è navigato a vista” dato che non è stato applicato nessun protocollo di sicurezza con l’arrivo di un virus sconosciuto proveniente dalla Cina, inoltre l’Oms aveva richiesto a tutte le nazioni di rinnovare i piani pandemici attuali.

Soltanto a febbraio si è dato il via a delle direttive da seguire basate sullo studio di Stefano Merler, ricercatore della fondazione Bruno Kessler.

Le indagini

Il segretario generale del Ministero della salute e ex Dg della prevenzione, Giuseppe Ruocco uscito dalla procura di Bergamo ha dichiarato:

«Ho contribuito a fare chiarezza. Ho risposto alle domande e ho dato tutte le informazioni che erano in mio possesso»

La procuratrice aggiunta Maria Cristina Rota:

«Il piano in vigore era quello del 2006, almeno questo è ciò che ci è stato dichiarato».

Il procuratore di Bergamo, Antonio Chiappani dopo la deposizione di Giuseppe Ruocco, ha rivelato:

«Fa parte dell’inchiesta stabilire fino a che punto è stato applicato o meno il piano pandemico».

Le indagini verificheranno se il mancato aggiornamento del piano sia un’omissione con conseguenze penali.

Claudio D’Amario (ex direttore generale della Prevenzione e al momento direttore del dipartimento della salute abruzzese) e un funzionario sono considerate persone informate sul caso, per questo sono stati invitati, il 20 gennaio 2021, dai pm per analizzare la gestione dell’emergenza pandemica da covid-19.

Il procuratore Antonio Chiappani, Cristina Rota e altri pm continueranno ad indagare, convocando anche altri tecnici e membri dell’Iss e molto probabilmente esporranno l’indagine fino a Roma per convocare il ministro Speranza come testimone.