Home News Come rendere il nostro balcone adatto per gli uccellini? Ecco come fare!

Come rendere il nostro balcone adatto per gli uccellini? Ecco come fare!

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Possiamo rendere il nostro balcone un luogo adatto agli uccelli, che in questo periodo possono far maggior fatica a reperire il cibo di cui hanno bisogno.

uccelli balcone

Se abbiamo la fortuna di avere un bel balcone, possiamo renderlo adatti agli uccelli. Possiamo attirare uccelli o insetti e possiamo creare un birdgarden. Ci basteranno pochissimi accorgimenti, consigliati dalla Lipu. Non pensate che si debba avere un enorme terrazzo, basta un piccolo balcone o anche solo il davanzale della finestra.

Come creare uno spazio birdgarden

Per rendere il nostro balcone confortevole per gli uccelli dobbiamo adottare pochi accorgimenti. Per iniziare dobbiamo mettere qualche pianta, fiori e erbe aromatiche, che coi loro profumi e colori possano attirare gli uccelli. Alcune piante inoltre producono semi che possiamo usare per sfamare i nostri ospiti, come i girasoli, l’echinacea e la rosa canina.

Molto importante è lasciare a disposizione una bella vaschetta con acqua e per l’inverno delle mangiatorie che possiamo anche produrre con materiali di recupero. Ricordatevi che le mangiatoie devono essere piccole, avere un tetto ed essere appese. In questo modo solo gli uccelli piccolo potranno nutrirsi, in modo che non arrivino i piccioni che scacciano gli altri pennuti. Questi ultimi sono perfettamente in grado di procacciarsi cibo da soli, non dobbiamo ingrassarli ulteriormente.

Le finestre spesso non sono captate come un ostacolo, e può capitare che i piccoli uccelli vi si schiantino contro. Per questo conviene far capire loro che si tratta di un oggetto solido, attaccando sagome alle finestre che ricordino un rapace semplicemente di colore nero.

Inoltre potrete dare una vera e propria casa, posizionando dei nidi artificiali. Insomma potreste invogliare delle coppie a scegliere il vostro balcone per nidificare in tutta sicurezza e magari mettere al mondo i propri piccoli. Ne esistono già pronti in vendita, ma di sicuro in questo periodo di confinamento forzato, possiamo produrli con materiali di recupero.